"Facce da bronzo", ecco chi conosce bene le ragazze
Rientrata da Atene, dove ho seguito la Nazionale come giornalista inviata. Non è stata la mia prima volta, grazie alla collaborazione con Basket Rosa ho avuto svariate opportunità di raccontare le gesta della pallacanestro femminile italiana, specialmente le giovanili che negli ultimi 18 anni hanno dato soddisfazioni con 16 medaglie o giù di lì, ormai ho perso il conto, quindi per me, a differenza di molti, queste “facce di Bronzo” le conosco bene, alcune dal minibasket, altre dal Trofeo delle Regioni.
Non scrivo mai le sensazioni o i commenti alle gare, non faccio pagelle, perchè so' che tante cose non si possono dire e di conceguenza noi non le sappiamo e andrei a prendere granchi spesso e quindi mi limito alla cronaca di gara. Le emozioni ci sono e sono sempre tante, ma bisogna mantenere un aplomb in tribuna stampa e quindi calma e si parte.
Le partite sono una più in crescendo dell’altra con le azzurre che si compattano e suonano una sinfonia meravigliosa che emoziona e ci fa sognare, si sognamo anche dietro al pc, ma soffriamo anche, talvolta faticosamente riesco a gestirlo, ma ci provo sempre! Arrivano tre vittorie una dopo l’altra che ci accomunano sempre di più a quel 1995, dove tutti sappiamo cosa è successo, ma non si dice, si sogna forte si però. Torno a tarda notte da Bologna e i pensieri sono tanti.
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La FIBA Europe Cup parla italiano dalla sua nascita avvenuta il 3 agosto 2015. Sia per l’albo d’oro, sia per la presenza della Happy Casa Brindisi nelle ultime due edizioni, uscita però prematuramente dalla competizione entrambe le volte. Quest'anno una sola vittoria su quattro partite giocate, le due contro l'ironi Ness Ziona non si sono disputate per il ritiro della squadra israeliana a seguito della guerra. La vittoria 71-78 del Kalev a Saragozza (ultimo parziale 8-26) ha condannato la Happy Casa al terzo posto del girone, ma anche perdendo, la squadra brindisina, contrariamente a quanto scritto su alcuni commenti social, NON si sarebbe qualificata tra le sei migliori seconde perchè le altre hanno più vittorie. In pratica, non sarebbe bastata la differenza canestri a favore di Brindisi. 
Due settimane fa, Israele ha celebrato il cinquantesimo anniversario dello scoppio della guerra dello Yom Kippur. È uscito il nuovo film "Golda", il programma "The One" sullo Squadrone 201 è stato trasmesso su Kan 11, gli archivi di stato hanno rivelato i verbali delle riunioni del governo. Nei suoi 75 anni, Israele ha vissuto molte guerre, ma quella dello Yom Kippur è considerata la più amara di tutte. Sia perché l'Egitto e la Siria ci hanno sorpreso, sia per la morte di 2222 soldati.
Dopo le straordinarie notizie che negli ultimi giorni hanno coinvolto il giovane brindisino Matteo Spagnolo, dall’approdo in Eurolega nella prossima stagione con la maglia dell’Alba Berlino, ai preziosissimi minuti che si sta ritagliando nelle amichevoli della nazionale senior, un altro prospetto pugliese e brindisino si sta facendo spazio nel panorama cestistico italiano, anche se in ambito femminile.