Olimpia, via alla nuova stagione. Obiettivi e ambizioni

1687168083728_Olimpia_VirtusArchiviata la stagione 2025/26 con la vittoria delll'ormai famoso "triplete", ovvero Supercoppa, Coppa Italia e campionato, per citare Jose Mourinho, ecco che l’Armani Olimpia Milano si prepara per un’altra importante annata. Ripetersi non sarà semplice, ma il club meneghino ha costruito una squadra molto interessante perché vuole competere su tutti i fronti. La preseason è cominciata il 19 agosto con il primo allentamento. Coach Poeta in questo momento a causa della finestra FIBA dedicata alle nazionali per qualificazioni della Coppa del Mondo 2027 in Qatar è privo di Pippo Ricci, Nikola Akele, Darius Thompson, Stefano Tonut, Marko Guduric, Leandro Bolmaro e Moses Wright, ragion per cui sono stagi inseriti diversi aggregati.

La prima uscita ufficiale, uno scrimmage a porte chiuse, sarà il 29 agosto contro Varese nella palestra di allenamento della Unipol Arena Varese, poi un altro scrimmage contro Verona, un interessante torneo a Creta con Stella Rossa Belgrado, Olimpiacos Pireo e Fenerbahce Istanbul e si chiude il 12 settembre al Biella Forum contro il Paok Salonicco.

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LA SUPERCOPPA - Il primo impegno ufficiale si svolgerà nel weekend del 19-20 settembre quando a Tortona si sfideranno Milano, Virtus Bologna, Venezia e Tortona per il primo trofeo della stagione. I campioni d’Italia sfideranno la Virtus Bologna in semifinale.

La settimana successiva comincerà la nuova stagione con i biancorossi che partono da favoriti, ma ci sono diverse squadre che sono pronte a fare lo scherzetto come Venezia, Napoli e Virtus Bologna. Tra le novità indubbiamente c’è l’assenza di Brescia e Cremona e l’approdo di due squadre di Roma, la BC di Donnie Nelson e Luka Doncic e la Maxima di Paul Matiasic. Le due neopromosse sono Verona e Scafati. Esordio al Forum contro Trieste.

EUROLEGA - Se in Italia l’obiettivo è quello di riconfermarsi, in Europa, Milano vuole fare una stagione diversa e provare a togliersi qualche soddisfazione in più. Sul podio alla partenza troviamo le due greche (Olympiacos e Panathinaikos), insieme al Fenerbache. In quarta posizione, Dubai e poi ci sono diverse squadre che sono di pari livello tra cui proprio Milano. La stagione sarà lunga, ma gli uomini di coach Poeta se la possono giocare.

IL ROSTER E LO STAFF TECNICO - A livello di giocatori la squadra è cambiata e non poco. Le due partenze più dolorose sono state quelle di Armoni Brooks (reduce da una stagione perfetta) e Shavon Shields. Oltre a loro due da non sottovalutare quelle di Zach LeDay e Josh Nebo. La società milanese però si è fatta trovare pronta e ha messo a segno dei colpi importanti con il prezioso lavoro di Daniele Baiesi. Nel reparto esterni sono arrivati RJ Cole, Darius Thompson e Devon Hall. Oltre a loro lo zoccolo duro è composto da Marko Guduric, Leandro Bolmaro, Diego Flaccadori e Stefano Tonut. Nel ruolo di ala piccola ci sono Jason Burnell, Giampaolo Ricci, Garrison Mathews, Alec Peters e Nikola Akele.

Sotto canestro oltre a Ousmane Diop e Devin Booker, ci sarà Moses Wright a fare la voce grossa. A livello staff tecnico al fianco di coach Poeta ci saranno Marco Ramondino (la novità), Emilio Kovacic, Alberto Seravalli, Giuseppe Mangone e Stefano Bertoli.

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Lorenzo Lubrano

credit photo: Olimpia Milano (immagine di repertorio)

Rapporto Fiba: il basket favorisce l'inclusione

unnamedIn occasione della Giornata internazionale della gioventù, la FIBA Foundation ha pubblicato il rapporto "Basketball For Good Impact Report 2025". Il documento evidenzia l'uso strategico della pallacanestro come strumento globale per promuovere l'istruzione, l'inclusione e il cambiamento sociale positivo tra le nuove generazioni. In linea con il tema della giornata, il rapporto evidenzia l'impatto dei programmi giovanili in contesti socio-economici differenti.

I dati chiave del rapporto FIBA

Oltre 376.000 individui hanno beneficiato direttamente delle iniziative nei cinque continenti. I progetti attivi hanno connesso 127 nazioni. Sono stati sostenuti 608 progetti comunitari territoriali incentrati su salute, uguaglianza e sostenibilità. Sono stati formati e responsabilizzati 830 changemaker globali attraverso il programma di Youth Leadership. Per la prima volta, la federazione ha integrato le attivazioni sociali del programma Basketball For Good in tutte le competizioni continentali FIBA, inclusi i tornei europei giovanili (Youth EuroBaskets). Questo connubio unisce l'agonismo d'élite a progetti concreti per la salute mentale, il benessere e l'equità sociale all'interno delle comunità ospitanti.

Progetti in Italia: La piattaforma "Propose a Project"

In Italia, l'interazione principale con la FIBA Foundation avviene tramite il supporto alla progettazione locale. Le società sportive e le federazioni nazionali, come la FIP, possono candidare le proprie iniziative. La Federazione italiana pallacanestro promuove la diffusione dei report ufficiali e valida le richieste di supporto per l'ecosistema italiano. Attraverso la piattaforma digitale Propose a Project, le realtà italiane possono richiedere finanziamenti, attrezzature tecniche (es. palloni Molten, abbigliamento Peak) o sessioni di mentoring.

I progetti finanziabili sul territorio devono utilizzare il basket per scopi sociali, focalizzandosi su inclusione, parità di genere e salute mentale, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU. I bandi aprono a cadenza regolare, l'ultima sessione si è conclusa a marzo, con la successiva pianificata per l'inizio del prossimo ciclo annuale. 

RED

Foto: Fiba

Arene, A Bologna sarà Unipol Hall. Brindisi, nessun futuro

01_INGRESSO OVEST DAY_Visual by MCAArene da costruire, alcune in stato avanzato, altre con il progetto approvato, ma lontane dal porre la prima pietra per lungaggini burocratiche o per l’aumento (esorbitante) dei costi delle materie prime. Argomento che ci sta a cuore e che trattiamo da anni, sia a livello locale che nazionale. Un "file" che teniamo costantemente aggiornato perchè interessa tutti e dovrebbe rappresentare il futuro del basket e dello sport italiano. Lo aveva ripetuto, ancora una volta Umberto Gandini, ex presidente di Lega Basket da poco sostituito da Maurizio Gherardini che ha ripreso lo stesso concetto: "Senza nuovi impianti non andiamo lontano". Ma la situazione in Italia è davvero complicata.

Già nel 2013 Dario Nardella, allora deputato del PD e uno dei firmatari di una proposta di legge sulla semplificazione delle procedure amministrative per la costruzione di nuovi impianti disse a Supporters Magazine: “L’Italia ha bisogno di regole nuove per tutta l’impiantistica sportiva, che in alcuni casi fa registrare situazioni da terzo mondo. Occorre dare risposte concrete ad un’emergenza di cui gli stadi rappresentano solo la punta dell'iceberg”. La legge non passò e come quella molte altre negli anni successivi. Nel 2021, finalmente, è stato pubblicato il Dlgs n°38 in attuazione alla riforma dello sport del 2019. La semplificazione per i nuovi impianti è rimasta soltanto sulla carta.

Sono passati tredici anni da quella dichiarazione (e da altre che abbiamo raccolto nel corso del tempo) e cosa è cambiato? Qualcosa sicuramente si è mosso. A cominciare da Tortona, che finalmente ha inaugurato la Cittadella dello Sport il 21 settembre 2025 con un'amichevole contro la Virtus Bologna campione d'Italia, poi con la partita della Nazionale italiana a novembre 2025 e con la Coppa Italia femminile a gennaio 2026. Tortona ha testimoniato fin dal primo giorno il progresso costante dei lavori su Facebook. Il cantiere è iniziato a ottobre 2021. Il progetto “Cittadella dello Sport”,è interamente finanziata dal Gruppo Gavio per una cifra di poco superiore ai 20 milioni di euro e progettato dallo studio di architettura Barreca & La Varra di Milano e sarà dedicato ai fondatori del Gruppo, Marcellino e Pietro Gavio. 

BOLOGNA SI CHIAMERA' UNIPOL HALL - I lavori della Arena a Bologna sono slittati di un anno per motivi burocratici, ma adesso sono partiti. Il nuovo padiglione funzionale sorgerà nell'attuale padiglione 35 della Fiera, in posizione strategica tra Piazza Aldo Moro e il viale della Fiera. La struttura, progettata da Mario Cucinella Architects, sarà realizzata grazie ad un investimento di BolognaFiere che supera i 70 milioni di euro e avrà una capienza di circa 10.500 spettatori. Sarà un edificio flessibile con un'altezza di 25 metri e una "pelle" esterna flessibile e multimediale. Oltre al basket, ospiterà concerti ed eventi vari. 

Unipol e BolognaFiere hanno siglato un’importante partnership che vede il gruppo assicurativo acquisire, in qualità di title sponsor, i naming rights del nuovo padiglione polifunzionale. L’innovativo impianto, come da condivisione tra Unipol e BolognaFiere, assume la denominazione Unipol Hall (nella foto di copertina, il rendering della nuova struttura) sulla base di un accordo decennale di sponsorship che si svilupperà dalla fine del 2026 a dicembre 2036.

La title sponsorship di Unipol Hall permette a Unipol di consolidare la propria presenza attiva su Bologna e il posizionamento del proprio brand tramite una “naming strategy” che racchiude le pluriennali sponsorship già in essere sulle più importanti arene indoor di tutt’Italia: “Unipol Arena” a Casalecchio di Reno (Bologna), “Unipol Dome” a Milano, “Unipol Forum” ad Assago (Milano). L’attivazione dei diritti di immagine e di hospitality prevede che il marchio “Unipol Hall” vada a brandizzare la venue nei suoi spazi sia esterni che interni, oltre che tutti i canali digitali e social della stessa.

Il Cio riammette la Russia. Cosa cambia per il basket

b03a0f061446ea076e9c51179d405468ll Comitato olimpico internazionale (Cio) ha aperto un altro, ampio, spiraglio verso la riammissione degli atleti russi alle competizioni che organizza. In vista dei Giochi olimpici del 2028 a Los Angeles e per i Giochi olimpici giovanili invernali Dolomiti Valtellina 2028, l’esecutivo del Cio ha infatti revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato olimpico russo, che era stata stabilita nel 2023 in risposta alla guerra in Ucraina.

Gli atleti e le squadre russi potranno tornare a competere nelle qualificazioni olimpiche a condizione che "soddisfino i requisiti antidoping" e in base alle decisioni delle singole federazioni internazionali, mentre non è stata ancora presa alcuna decisione in merito alla possibilità per la Russia di esporre la propria bandiera e suonare il proprio inno ai Giochi. Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, svoltasi nel 2021, la delegazione di Mosca aveva schierato oltre 300 atleti, vincendo 71 medaglie. Dopo il bando disposto dal Cio, a Parigi 2024 poterono partecipare solo 32 atleti provenienti da Russia e Bielorussia, a sua volta coinvolta in quanto alleata di Mosca nell'invasione dell'Ucraina, ma come atleti neutrali. Gli stessi paletti erano stati posti per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

leggi il comunicato ufficiale del Cio

Brescia: nel professionismo non c'è posto per il cuore

719519894_1430569215551713_8391491960860941085_n.pngIl Consiglio federale, riunitosi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla società Pallacanestro Brescia per trasferire la propria sede da Brescia a Roma, ritenendo l'istanza "provvista dei requisiti di meritevolezza". La Leonessa, quindi, ad oggi, non esiste più. Nasce la Maxima Roma di Paul Matiasic. Klaus Krug ci scrive questa lettera lunga e ricca di spunti. E' indirizzata in prima persona a Mauro Ferrari, artefice in negativo di quanto accaduto nelle ultime settimane. La pubblichiamo volentieri, non perchè scritta da un giornalista, ma da un amico di Supporters Magazine e soprattutto un tifoso profondamente deluso e ferito. 

Caro Mauro,

questa volta hai tradito una città, la tua città. I segnali c'erano tutti. Per chi osservava da lontano era evidente da almeno due anni che qualcosa stava cambiando. Sembrava che stessi preparando il terreno per una scelta che oggi appare ormai inevitabile. E alla fine hai trovato qualcuno disposto a convincerti fino in fondo. Mr. Matiasic 7.5. Con amici e colleghi appassionati abbiamo continuato a sperare fino all'ultimo che tutto potesse ancora risolversi in una bolla di sapone e che tu potessi diventare l'eroe inatteso di questa vicenda. Ma la realtà racconta altro. E allora la domanda diventa inevitabile: cui prodest? Avevi una città ai tuoi piedi. Avevi costruito una società capace di raggiungere i vertici della pallacanestro italiana, di dare fastidio alle grandi potenze del basket come Milano e Bologna e di portare Brescia dove non era mai arrivata prima. Ci hai fatto sognare uno scudetto, hai conquistato una storica Coppa Italia e hai regalato alla città un orgoglio sportivo che pochi avrebbero immaginato. E ora? Ora sparisce tutto!

La parola che continua a tornarmi in mente è una sola: TRADIMENTO. Non perché tu abbia commesso un reato o infranto una regola, ma perché hai spezzato un legame che andava oltre il semplice rapporto tra proprietario e tifosi. Brescia ti aveva accolto, sostenuto e rispettato. Ti aveva riconosciuto il merito di aver costruito qualcosa di straordinario. Per questo la delusione è così profonda. Forse col tempo resteranno i ricordi delle vittorie e delle emozioni vissute insieme. Ma oggi prevale l'amarezza. Succede spesso nelle storie d'amore finite male: gli ultimi momenti finiscono per oscurare tutto ciò che di bello c'è stato prima.

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