Brindisi, il nuovo roster e le idee di Brienza

La nuova stagione è ormai alle porte e in casa Valtur Brindisi è tempo di voltare pagina. Dopo due anni di Serie A2, caratterizzati da difficoltà, adattamenti e importanti lezioni sul campo, la società biancoazzurra si prepara ad affrontare un nuovo capitolo della propria storia con l’obiettivo di costruire un progetto più solido e competitivo.
Il messaggio che arriva dall’ambiente brindisino è chiaro: le ultime due stagioni hanno lasciato insegnamenti importanti, soprattutto sulla necessità di una struttura societaria adeguata alle esigenze di un campionato lungo, complesso e ricco di insidie. Per questo motivo la New Basket ha deciso di compiere un ulteriore passo in avanti inserendo una figura fondamentale come quella del direttore sportivo.
La scelta è ricaduta su Giulio Iozzelli, dirigente di grande esperienza e profondo conoscitore della pallacanestro italiana, chiamato a mettere a disposizione della società competenze e visione nella costruzione del roster e nella gestione dell’intero progetto tecnico.
Cambia anche la guida tecnica. Dopo l’esperienza con Piero Bucchi, Brindisi ha deciso di affidarsi a Nicola Brienza, allenatore più giovane ma già protagonista di importanti risultati nel panorama cestistico nazionale. Il tecnico canturino arriva in Puglia con un curriculum di assoluto livello: nella stagione 2023/2024 ha conquistato anche il premio di miglior allenatore della Serie A alla guida di Pistoia, riconoscimento che testimonia la qualità del suo lavoro e la capacità di valorizzare i giocatori a disposizione. Una scelta che rappresenta la volontà della società di aprire un nuovo ciclo, puntando su un allenatore moderno, preparato e abituato a lavorare sulla crescita individuale e collettiva dei propri giocatori.
Sandro Di Salvatore fa l’allenatore a livello nazionale, ma prima è stato un buon giocatore. E’ nato e cresciuto cestisticamente a Brindisi, una città che da sempre vive di pallacanestro. Questa intervista, che riproporremo integralmente anche in video sul nostro canale You Tube, parte dai ricordi, “dalle giornate intere passate a Lido Sant’Anna, a giocare dalla mattina alla sera, a quel giorno quando Claudio Malagoli si fermò a giocare al campetto del rione Casale, firmando poi autografi, senza dimenticare la mia esperienza a 15 anni nella squadra dei cadetti della Bartolini e quando finivo gli allenamenti spesso lo staff tecnico di allora mi invitava a fermarmi per fare qualche tiro con i campioni di quella squadra.