Chiudere bene, poi si resetta tutto
Finisce con un derby la stagione della Valtur prima dei play off, ma anche con un saldo negativo di una sola vittoria e quattro sconfitte (le ultime tre consecutive: a Scafati, con la Fortitudo e a Pistoia) nelle cinque gare più recenti. Un dato che deve indubbiamente allarmare, anche perché potrebbe costare un posto nella parte bassa del tabellone e quindi un percorso tutto in salita fin dal primo confronto della post season. Particolarmente grave l’ultimo kappaò, in casa del Pistoia fanalino di coda. Se qualcosa si è rotto proprio in vista del traguardo, o se è frutto di un appannamento dovuto alle scorie di una stagione condotta a lungo al livello delle migliori, lo dirà l’ultima partita interna con il Ruvo di Puglia, ormai condannato ai play out insieme a Cento, Pistoia e Roseto. In casa brindisina si è compiuta una “mini rivoluzione” con l’arrivo di Jones e il ritorno in Italia di Ahmad (nella foto). Basterà per cambiare rotta?
Con Mestre e Forlì che si congedano fuori da ogni impegno post season, tutte le altre sono teoricamente ancora in corsa per la promozione. Quella diretta, il 26 aprile, se la giocano a distanza Scafati, protagonista di un eccezionale recupero nel girone di ritorno, e Pesaro, che ha dominato la classifica per quasi l’intera stagione. Entrambe impegnate in trasferta e su campi difficili: i campani a Rimini che, in lotta con Rieti, punta ad evitare i play in, i ragazzi di Leka a Livorno che nella riffa per andare ai play off c'è già. Ma attenzione alla Fortitudo: vincesse a Forlì, con le eventuali sconfitte di Pesaro e Scafati, a quota 50 la promozione diretta sarebbe sua per classifica avulsa.
Supporters Magazine taglia il traguardo dei 150 numeri. E’ una bella soddisfazione per il direttore, Marino Petrelli, e per lo staff che gli consente ormai da molti anni di rispettare il tradizionale appuntamento con i tifosi del Pala Pentassuglia. E c’è il sito web che fiancheggia e rende ancora più attuale il contributo che il magazine offre al basket di Brindisi, piazza antica e appassionata che merita il grande impegno della redazione nel fornire un prodotto di alta qualità per contenuti e per puntualità nell’informazione.
Questa sera, con il Memorial dedicato al suo nome e alla sua indimenticabile figura, Brindisi ricorda Elio Pentassuglia. Ed è una bella cosa, perché riafferma il forte legame con le radici e la necessità che, soprattutto nello sport, non vengano mai rinnegati i personaggi, i fatti, gli eventi che hanno fatto la storia. Si dice, ed è vero, che non sapremo mai chi siamo se non avremo conosciuto da dove veniamo. E cioè quale è stata la nostra storia, chi sono stati i nostri Padri. Sì, con la "P" maiuscola: la stessa P di Pentassuglia che per Brindisi è stato uno dei padri fondatori e per il basket italiano uno dei padri più apprezzati, amati e innovatori.