Chiudere bene, poi si resetta tutto

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

Ruvo - BrindisiFinisce con un derby la stagione della Valtur prima dei play off, ma anche con un saldo negativo di una sola vittoria e quattro sconfitte (le ultime tre consecutive: a Scafati, con la Fortitudo e a Pistoia) nelle cinque gare più recenti. Un dato che deve indubbiamente allarmare, anche perché potrebbe costare un posto nella parte bassa del tabellone e quindi un percorso tutto in salita fin dal primo confronto della post season. Particolarmente grave l’ultimo kappaò, in casa del Pistoia fanalino di coda. Se qualcosa si è rotto proprio in vista del traguardo, o se è frutto di un appannamento dovuto alle scorie di una stagione condotta a lungo al livello delle migliori, lo dirà l’ultima partita interna con il Ruvo di Puglia, ormai condannato ai play out insieme a Cento, Pistoia e Roseto. In casa brindisina si è compiuta una “mini rivoluzione” con l’arrivo di Jones e il ritorno in Italia di Ahmad (nella foto). Basterà per cambiare rotta?

Con Mestre e Forlì che si congedano fuori da ogni impegno post season, tutte le altre sono teoricamente ancora in corsa per la promozione. Quella diretta, il 26 aprile, se la giocano a distanza Scafati, protagonista di un eccezionale recupero nel girone di ritorno, e Pesaro, che ha dominato la classifica per quasi l’intera stagione. Entrambe impegnate in trasferta e su campi difficili: i campani a Rimini che, in lotta con Rieti, punta ad evitare i play in, i ragazzi di Leka a Livorno che nella riffa per andare ai play off c'è già. Ma attenzione alla Fortitudo: vincesse a Forlì, con le eventuali sconfitte di Pesaro e Scafati, a quota 50 la promozione diretta sarebbe sua per classifica avulsa.

SM, altri 150 di questi numeri

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

brindisi vs cantuSupporters Magazine taglia il traguardo dei 150 numeri. E’ una bella soddisfazione per il direttore, Marino Petrelli, e per lo staff che gli consente ormai da molti anni di rispettare il tradizionale appuntamento con i tifosi del Pala Pentassuglia. E c’è il sito web che fiancheggia e rende ancora più attuale il contributo che il magazine offre al basket di Brindisi, piazza antica e appassionata che merita il grande impegno della redazione nel fornire un prodotto di alta qualità per contenuti e per puntualità nell’informazione.

In una fase di grave e purtroppo crescente crisi dell’editoria, almeno per quanto riguarda la carta stampata, riuscire a svoltare – e in piena salute – una boa così prestigiosa è un attestato importante di più cose: l’interesse per la pallacanestro, l’attenzione con cui il prodotto è seguito e l’attesa che ne accompagna l’uscita, la validità dell’iniziativa, il rilievo anche sociale che gli viene riconosciuto.

Per il terzo anno il direttore mi concede il privilegio di ospitare qualche mia riga sulle pagine di Supporters Magazine. Mi onora della sua fiducia, mi consente soprattutto di mantenere vivo e solido il legame con una piazza storica alla quale mi legano vincoli profondi di affetto e di amicizia, con un pubblico competente, con una società che merita attenzione e rispetto per come ha saputo crescere e consolidarsi tra le migliori del basket italiano.

Il ricordo di Big Elio

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

Questa sera, con il Memorial dedicato al suo nome e alla sua indimenticabile figura, Brindisi ricorda Elio Pentassuglia. Ed è una bella cosa, perché riafferma il forte legame con le radici e la necessità che, soprattutto nello sport, non vengano mai rinnegati i personaggi, i fatti, gli eventi che hanno fatto la storia. Si dice, ed è vero, che non sapremo mai chi siamo se non avremo conosciuto da dove veniamo. E cioè quale è stata la nostra storia, chi sono stati i nostri Padri. Sì, con la "P" maiuscola: la stessa P di Pentassuglia che per Brindisi è stato uno dei padri fondatori e per il basket italiano uno dei padri più apprezzati, amati e innovatori.

Il direttore di Supporter's Magazine mi ha chiesto di ricordarlo con queste brevi righe. I suoi risultati sono noti, la sua figura, il suo carattere, quello che riusciva a trasmettere a chi gli stava accanto forse un po' meno, almeno tra i più giovani. L'ho conosciuto tanto, tantissimo tempo fa, alla mia prima esperienza da inviato proprio a Brindisi per raccontare il "miracolo" di questa città che aveva raggiunto le Leghe professionistiche.

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