Brindisi, il nuovo roster e le idee di Brienza

La nuova stagione è ormai alle porte e in casa Valtur Brindisi è tempo di voltare pagina. Dopo due anni di Serie A2, caratterizzati da difficoltà, adattamenti e importanti lezioni sul campo, la società biancoazzurra si prepara ad affrontare un nuovo capitolo della propria storia con l’obiettivo di costruire un progetto più solido e competitivo.
Il messaggio che arriva dall’ambiente brindisino è chiaro: le ultime due stagioni hanno lasciato insegnamenti importanti, soprattutto sulla necessità di una struttura societaria adeguata alle esigenze di un campionato lungo, complesso e ricco di insidie. Per questo motivo la New Basket ha deciso di compiere un ulteriore passo in avanti inserendo una figura fondamentale come quella del direttore sportivo.
La scelta è ricaduta su Giulio Iozzelli, dirigente di grande esperienza e profondo conoscitore della pallacanestro italiana, chiamato a mettere a disposizione della società competenze e visione nella costruzione del roster e nella gestione dell’intero progetto tecnico.
Cambia anche la guida tecnica. Dopo l’esperienza con Piero Bucchi, Brindisi ha deciso di affidarsi a Nicola Brienza, allenatore più giovane ma già protagonista di importanti risultati nel panorama cestistico nazionale. Il tecnico canturino arriva in Puglia con un curriculum di assoluto livello: nella stagione 2023/2024 ha conquistato anche il premio di miglior allenatore della Serie A alla guida di Pistoia, riconoscimento che testimonia la qualità del suo lavoro e la capacità di valorizzare i giocatori a disposizione. Una scelta che rappresenta la volontà della società di aprire un nuovo ciclo, puntando su un allenatore moderno, preparato e abituato a lavorare sulla crescita individuale e collettiva dei propri giocatori.
Brienza a Brindisi, il comunicato stampa della società
CONFERME E NUOVI ARRIVI - La costruzione della squadra è partita dalle conferme di alcuni elementi ritenuti importanti per il progetto: Andrea Cinciarini, Tommaso Fantoma, Gabriele Miani ed Ethan Esposito resteranno in maglia biancoazzurra, rappresentando il punto di continuità rispetto alla passata stagione. A loro si aggiunge il ritorno di Edoardo Del Cadia, lungo già visto a Brindisi nella stagione 2024/2025, mentre il mercato ha portato giocatori italiani di esperienza in A2 come Martino Mastellari, Lorenzo Caroti e Riccardo Bolpin. A completare il roster ci saranno i due statunitensi El Ellis e JaCorey Williams, ultimo colpo in ordine di tempo e forse il più importante per stessa ammissione del presidente Nando Marino.
IL REPARTO LUNGHI, ENERGIA E VERSALITILITA' - Uno dei punti di forza della squadra sembra essere il pacchetto dei lunghi. Esposito e Miani, utilizzati prevalentemente nel ruolo di 4, garantiscono fisicità, atletismo e la possibilità di aprire il campo grazie alla loro capacità di colpire anche dalla lunga distanza. Diverso il discorso per Williams e Del Cadia, due centri con caratteristiche più tradizionali, capaci di dare presenza nel pitturato, protezione del ferro e grande contributo a rimbalzo. Entrambi rappresentano una garanzia sotto canestro, anche se il tiro dalla distanza non è una delle loro principali caratteristiche. Sarà quindi importante trovare il giusto equilibrio tra gioco interno e spaziature offensive.
CINCIARINI E CAROTI: ESPERIENZA E LEADERSHIP IN REGIA - La gestione del pallone sarà affidata a due giocatori dalle caratteristiche complementari. Da una parte Cinciarini, autentico mago degli assist e riferimento tecnico dello spogliatoio. Dall’altra Caroti, giocatore ormai conosciuto come “mister promozione” grazie alle quattro promozioni conquistate in carriera. Una coppia che garantisce esperienza, leadership e conoscenza profonda della categoria, elementi fondamentali in un campionato lungo come quello di Serie A2.
Tra i nuovi italiani spiccano due giocatori che conoscono molto bene la Serie A2. Martino Mastellari e Riccardo Bolpin rappresentano profili affidabili, capaci negli anni di garantire continuità, carattere e rendimento. Due elementi abituati alle pressioni della categoria e pronti a dare equilibrio alla squadra. Per Fantoma, invece, quella che sta per iniziare potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione. Dopo un’annata nella quale ha trovato meno spazio rispetto alle aspettative, il classe 2003 avrà maggiore responsabilità e la possibilità di mostrare tutto il proprio potenziale.
JACOREY WILLIAMS, IL FATTORE ATLETICO SOTTO CANESTRO - Tra i giocatori più attesi c’è sicuramente JaCorey Williams, per il quale la società del presidente Marino ha fatto uno sforzo economico notevole. Centro mancino dal grande impatto fisico e atletico, è un giocatore che ama correre, attaccare il ferro e regalare spettacolo al pubblico con le sue schiacciate a canestro. In attacco possiede ottime qualità nel gioco in post basso e potrebbe essere uno dei lunghi più dominanti della categoria. Tra i suoi punti di forza spiccano potenza fisica, carisma, capacità realizzativa e presenza offensiva, mentre alcuni aspetti da migliorare riguardano soprattutto le percentuali ai tiri liberi e una maggiore continuità nella metà campo difensiva. Un dettaglio importante è rappresentato dalla conoscenza reciproca con coach Brienza, che lo ha già allenato ai tempi di Trento. Un rapporto che potrebbe facilitare il suo inserimento nel sistema di gioco.
EL ELLIS, LA SCOMMESSA TUTTA DA SCOPRIRE - La maggiore curiosità riguarda sicuramente Ellis, guardia statunitense classe 1999 al suo primo anno in Italia. L’arrivo dell’ex giocatore di Karditsa ha diviso il pubblico brindisino: alcuni tifosi hanno accolto con entusiasmo la scelta, altri hanno mostrato qualche perplessità. Ma sarà soltanto il campo a dare il verdetto. La scelta della società e dello staff tecnico testimonia comunque grande convinzione nelle sue qualità. Ellis arriva da esperienze importanti tra college americani, massimo campionato greco e Basketball Champions League. Giocatore estremamente versatile, può ricoprire anche il ruolo di playmaker grazie alla buona gestione del pallone e a una discreta capacità di lettura del gioco. È abile nell’attaccare il ferro, nel costruirsi il tiro dal palleggio e nel creare opportunità per i compagni. Una guardia moderna, capace di segnare ma anche di coinvolgere la squadra, che potrebbe diventare uno degli elementi chiave del sistema offensivo di Brienza. Il principale aspetto da migliorare riguarda probabilmente la fase difensiva.
QUALCHE INTERROGATIVO SUL TIRO DA TRE - Il possibile quintetto base potrebbe essere: Cinciarini, Ellis, Bolpin, Esposito e Williams. Una formazione sicuramente dotata di grande fisicità e atletismo, capace di mettere pressione agli avversari soprattutto sul piano dell’intensità e della presenza vicino al ferro. L’aspetto che potrebbe rappresentare un punto interrogativo riguarda però la pericolosità dal perimetro: nessuno dei cinque possibili titolari è un vero specialista nel tiro da tre punti. Una caratteristica che potrebbe spingere Brienza a costruire un’identità basata maggiormente sulla difesa, sulla transizione offensiva e sulla capacità di attaccare il ferro, piuttosto che sul gioco perimetrale.
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Stefano Marinaro
ph: Michele Longo/SM
