Brescia prima nel girone di andata. Poeta il condottiero

poeta2Alla prima di campionato avevamo scritto che difficilmente Peppe Poeta avrebbe dimenticato il suo esordio da capo allenatore, la sua Germani aveva strapazzato 118 a 94 la Openjobmetis nella prima giornata del campionato 2024/25. Oggi l'allenatore di Battipaglia difficlmente dimenticherà l'intero girone di andata e soprattutto l'11 gennaio 2025, data che resterà scolpita nella roccia, in grassetto nell’almanacco del basket, qualora esista ancora. La Pallacanestro Brescia Germani chiude in testa, campione d’inverno, il girone di andata della serie A di pallacanestro. 83 a 77 il punteggio con il quale ha la meglio, in un palazzetto gremito in ogni ordine di posti (5106) l’Aquila Trento, co-inquilina della prima piazza fino a ieri.

Biglietti esauriti con largo anticipo e quante similitudini tra Brescia e Trento: entrambe le formazioni hanno meritato e interpretato un girone di andata da protagoniste. Due allenatori emergenti con una filosofia di gioco opposta nonostante un successo importante in comune: la vittoria di una Coppa Italia proprio contro Brescia ai tempi in cui uno era coach e l’altro playmaker di Torino. Un risultato inaspettato, in pochi, compreso lo scrivente, a credere che Peppe Poeta potesse portare così in alto Brescia, ma soprattutto eguagliare se non migliorare le gesta dei suoi predecessori Ale Magro e Andrea Diana.

Un roster costruito con intelligenza basato sull’asse play-pivot, sono un romantico e per me Ivanovic e Bilan sono l’essenza di quel ruolo a discapito dei numeri di oggi. Invito chi ama questo sport e ne apprezza le peculiarità a vedere, dal vivo e non in televisione, l’enciclopedia del basket vivente quale è Miro Bilan, un maestro nel suo ruolo che andrebbe clonato per la varietà di movimenti nel suo bagaglio tecnico.

E per coloro che amano la regia, ovvero il ruolo di costruzione del gioco, imparare da Ivanovic come si porta la palla, si sceglie lo schema di attacco e quando serve concludere a canestro. Record di vittorie 12, una in più dello scorso anno quando Brescia buttò alle ortiche il primo posto a favore della Reyer Venezia, perdendo a Brindisi il primato. Grande merito va a tutta la squadra, questa volta capitan Della Valle ha messo il suo talento sopraffino al servizio della squadra e con i due ottimi esterni, Ndour, ieri uscito nel momento topico della sfida per un infortunio, e Rivers, entrambi sempre pronti a farsi trovare pronti, uno dalla lunga distanza e l’altro dalla media.

Fondamentale l’innesto dalla panchina di Burnell, la reincarnazione dei gladiatori dell’antica Roma, sue le giocate vincenti che hanno regalato alla Germani la notte magica. Dowe un all-around duttile ed essenziale e Cournooh che, come il miglior vino, più invecchia e più è pregiato. Un giusto premio per una società che da due anni a questa parte ha scelto di non partecipare alle gite turismo-gastronomiche infrasettimanali (così le ha definite il presidente Mauro Ferrari) in giro per l’Europa.

Grazie al successo e al primo posto la Leonessa alle F8 di Torino affronterà quasi certamente Tortona, invece l’Aquila Trento, finita terz dopo aver dominato la prima parte di stagione, ma aver perso le due partite più importanti a Trapani e a Brescia, se la vedrà con molta probabilità con Trieste o Reggio Emilia. Inutile fare pronostici, la Coppa Italia è una competizione che riserva sempre grandi sorprese e proprio Brescia ne è l’esempio con il successo di due anni fa, ma sarebbe veramente bello ripetersi. E’ una competizione particolare, una bolla fuori dal tempo che ti porta alle stelle, ma spesso complica le cose in campionato, vediamo a chi tocca questa volta alzare il trofeo. Intanto onore alla Pallacanestro Brescia per il risultato ottenuto, sarebbe ancora più storico arrivare così tra 15 partite.

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Klaus Krug

ph: Valentino Vitali

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