Esclusiva SM, Giorgia Sottana si racconta dopo gli Europei


sottana in nazionaleSmaltita la delusione degli Europei e con lo sguardo al futuro. Che sarà ancora a Schio con i camp estivi nel mezzo. Ecco Giorgia Sottana in esclusiva per Supporter's Magazine. Apertura subito dedicata all'esperienza in Romania: “Digerire le sconfitte è sempre dura, ripensare alla partita contro la Bielorussia fa ancora male, perché rimane il dubbio che le cose sarebbero potute andare diversamente. Purtroppo è andata così, abbiamo dato tutto quello che avevamo. Certo che rimane comunque un divario con le altre squadre. Rivedendo alcune partite mi sono accorta come spesso il nostro gap non sia fisico ma mentale. Credere un po’ più in noi stesse a volte farebbe la differenza”.

 - Contro la Polonia hai toccato quota cento in nazionale, un traguardo importante. Ti chiedo le tue emozioni alla prima convocazione nel 2007 contro la Svezia a Bormio e se pensavi allora di diventare un punto fermo della nazionale azzurra?

“Il 2007 è lontano ormai, sono successe tante cose nel mezzo. Quando è arrivata la convocazione ero ovviamente al settimo cielo e pensavo che da quel giorno sarebbe cominciato un cammino per me con la maglia azzurra senior. Volevo far bene e non volevo deludere le aspettative che si erano create attorno al mio nome. Ancora oggi quando scendo in campo cerco di fare quello che posso per non deludere gli altri. A volte è un male altre volte un bene”.

 - Ci si attendeva una finale Spagna-Francia, ma la Spagna si accontenta del bronzo e le francesi devono ancora cedere il passo. Sei sorpresa dell’oro conquistato dalla Serbia?

“La Serbia ha dimostrato di essere una squadra completa in ogni ruolo e per tradizione hanno sempre avuto una mentalità vincente. Hanno fatto una finale perfetta e si sono meritate l’oro finale. Ci si aspetta sempre Francia e Spagna in finale, ma ci sono tante altre nazioni, che possono competere con loro. La Serbia lo ha dimostrato, non dimenticando che Francia e Spagna hanno faticato in altre partite in questo Europeo”.

 - La prossima stagione ancora con la canotta di Schio per cercare di scrivere ancora nuovi capitoli della storia scledense. Avete ancora tanta fame, l’arrivo di Walker, di Bestagno rilanciano le aspettative dei tifosi. Potrebbe essere l’anno giusto per colmare anche il gap con le altre formazioni in Europa?

“Sinceramente ora come ora è presto per me per pesare al prossimo anno. Abbiamo appena finito una stagione lunga e si ha solo voglia di staccare la spina e non pensare a nulla. Sono contenta per i due nuovi arrivi, ma per fare pronostici in prospettiva Eurolega o campionato è decisamente troppo presto”.


 - Si è appena concluso il primo "PlayGround Basketball Camp", ragazze e ragazzi che per una settimana hanno imparato o si sono specializzati nei fondamentali del basket. Ma anche tanto divertimento. Come è andata?

“E’ stato un vero successo, io e Pego (Giulia Pegoraro, nda) siamo contente e soddisfatte. I bimbi e le ragazze son stati tutti super e credo ci sia stato grande entusiasmo da entrambe le parti. Abbiamo tante cose su cui migliorare, ma era la nostra prima esperienza come organizzatrici di un evento e l’abbiamo realizzato solo ed unicamente con le nostre forze. Il ritorno più grande è stato vedere andar via le ragazze e i più piccoli con la felicità ma anche con un po’ di tristezza perché la settimana è volata via. Da settembre cominceremo ad organizzare la seconda edizione, ed io personalmente non vedo l’ora”.

Giuseppe Errico

foto Flavio Coccia

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