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La Leonessa non ruggisce. Brindisi vede il terzo posto

Z6T_7964Vince Brindisi con merito il match di alta quota con la Leonessa. Finisce 82 a 86, grazie alla maggiore freddezza nel finale e soprattutto per aver avuto il merito di non mollare nel momento di maggiore spinta dei padroni di casa. I pugliesi dopo un ottimo avvio che li ha visti guidare la gara grazie alla maggiore precisione al tiro, hanno subito la rimonta di Abass e compagni che hanno giocato meglio il secondo quarto. Quando nel terzo periodo sembrava che Brescia potesse mettere le mani sull’intera posta in palio, ecco che Banks e compagni hanno avuto il merito di ritrovare la lucidità che gli consentito di vincere la partita. La Germani ha subito la maggiore fisicità di Brindisi e ha faticato a trovare le contro misure per fermare Banks e Stone.

Sanguinosi i due tiri liberi sbagliati da Cain che avrebbero rimesso la Germani avanti nel finale. Abass, vera spina nel fianco nella difesa di Brindisi, ha fallito il jump vincente. I padroni di casa devono recitare il mea culpa per non aver sfruttato l'inerzia della gara quando avanti di 7 lunghezze sono incappati nel quarto e quinto fallo di David Moss, uno dei quali un fallo tecnico. Peccato perché il capitano della Leonessa con la sua abile difesa era riuscito a limitare gli esterni brindisini. Da sottolineare il duello sporco, ma leale tra Cain e John Brown nel pitturato e la prestazione del top scorer dell'incontro Stone, 22 punti e 9 rimbalzi, che con le sue triple ha permesso alla formazione guidata sapientemente da Frank Vitucci di ribaltare il punteggio nell'ultimo minuto. Merita un applauso anche Alessandro Zanelli che ha messo 3 liberi con successiva tripla nel momento topico del match. 

I MERITI DI BRINDISI - Perchè ha vinto Brindisi? Ha dominato l'area, ha limitato gli assist di Luca Vitali ed ha avuto la lucidità di trovare soluzioni semplici ed efficaci nei momenti più importanti della partita. Vitucci non dispone di un roster profondo come quello di Esposito, ma può contare su un gruppo ben affiatato e collaudato guidato da Adrian Banks vero leader della sua squadra. Perchè ha perso Brescia? Nonostante un ottimo impatto di Travis Trice, purtroppo sono venuti a mancare i punti di Lansdowne e Horton. Quest'ultimo, nonostante i 7 rimbalzi, ha lasciato troppo solo Cain vicino al cristallo.

Moss si è fatto innervosire da Sutton e nonostante un Sacchetti più che positivo non si è visto il solito gioco corale messo in mostra in altre occasioni dal team bresciano. Forse i numerosi impegni tra Eurocup e campionato si stanno facendo sentire più nella testa che nelle gambe. Non bisogna dimenticare che questa squadra ha vinto 10 delle ultime 11 partite con avversari più attrezzati come Venezia e Milano e che in Eurocup sta rendendo oltre ogni previsione. Per la Leonessa una sconfitta che non compromette il terzo posto in classifica, per Brindisi il successo equivale all'aggancio al quarto posto dell'Olimpia Milano che la settimana prossima scenderà nel "catino" del PalaPentassuglia per una partita che si prospetta molto calda. In settimana in Eurocup per la Germani c’è una sfida quasi decisiva con Oldenburg per il passaggio del turno. Prossimo impegno invece in campionato a Trento contro una Dolomiti Energia galvanizzata dopo il successo a Sassari. E’ un campionato ad ’alta quota e Brindisi come Brescia sono due piacevoli realtà che stanno giocando un’ottima pallacanestro e il terzo e quarto posto in classifica ne sono la dimostrazione.

IL 2019, ANNO DELLA CRESCITA - L'anno appena finito per la Leonessa parte ... dalla fine dell'anno precedente. E' il 30 dicembre 2018, Enzo Esposito esce tra gli applausi del Pala Leonessa con la sua Dinamo Sassari autore di una prestazione maiuscola. Da lì a qualche giorno il coach lascerà la redini della squadra isolana per motivi personali. Esattamente un anno dopo, il 29 dicembre 2019, la scena si ripete, ma a parti invertite. L’allenatore casertano esce dal Pala Desio tra gli applausi dei supporters bresciani dopo aver portato la Leonessa al terzo posto in classifica che equivale alla qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, ma soprattutto dopo aver conquistato l’accesso alle Top 16 di Eurocup, risultato storico per la sig. ra Bragaglio e il marito Matteo Bonetti.

La modifica più importante per la nuova annata è la scelta di cambiare il condottiero, un addio difficile e per certi versi doloroso a colui che ha portato i colori bresciani al massimo risultato di sempre, ovvero quel quarto posto e semifinale con sogni di scudetto infranti da blasonati cugini milanesi. Ad Andrea Diana, nonostante avesse ancora un anno di contratto, è stato chiesto di farsi da parte. La scelta sbagliata degli americani in quello che doveva essere l’anno della conferma, ha contribuito al fallimento di tutti gli obiettivi prefissati dalla società. Non gli viene concessa un’altra chance. Il coach livornese è già in discussione a fine dicembre proprio dopo la sconfitta con Sassari. Forse nemmeno la qualificazione ai playoff scudetto sarebbero potuti servirgli a salvare la panchina. La Germani  è una squadra che non riesce ad esprimere la bella pallacanestro dell’anno precedente.

Con la mancata qualificazione alla fase finale dell’Eurocup vengono tagliati gli americani Mika e Allen. Due giocatori che a Brescia non hanno saputo dimostrare il loro vero valore, forse non adatti alle scelte tattiche del coach. L’inserimento in corsa di Jared Cunningham si rivelerà un flop in termini di “chimica” di squadra, tant’è che nelle partite decisive per l’accesso ai playoff sarò tenuto in panchina. Insomma una stagione iniziata male e finita nel peggiore dei modi. Cose che per chi conosce questo mondo possono succedere, anzi aiutano ad imparare per correggere la rotta e riprendere il cammino. La società ha fame di vittorie e vuole un allenatore con ottima conoscenza nella scelta degli americani e chi se non colui che oltre ad aver vinto il primo scudetto del sud con Caserta, ha avuto il previlegio di essere uno dei primi giocatori italiani a calcare i parquet della NBA? Ecco Vincenzino Esposito.

IL NUOVO COACH, BAIONI E IL "BRESCIANO" COTELLI - Non importa cosa è successo a Sassari, Enzino ha voglia di tornare ad allenare e accetta di condividere il progetto bresciano a scatola vuota. Eh sì perchè al momento della firma non si sa ancora se la Leonessa disputerà una competizione europea, ma a lui poco importa, la sua filosofia di gioco piace alla proprietà, soprattuto perché è bravo con i giovani. Il sogno si avvera, una wild card permette alla Germani di disputare l’Eurocup e i bresciani sono inseriti in un girone di ferro, difficile fare pronostici. Viene scelto un centro esperienza, un lungo che possa sfruttare il pick&roll di Luca Vitali, in uscita da Varese un “cinque” solido, Tyler Cain. Gli viene affiancato un “quattro” che conosce bene il basket europeo, Ken Horton, una combo guard che all’occorrenza può fungere da playmaker, Deandre Lansdowne e un giovane giocatore “indiano”, un nativo con ottima propulsione all’attacco, Bronson Koenig.

Cantù vs BresciaIl coach però si deve confrontare subito con un’emergenza, tre giocatori sono impegnati con la nazionale ai mondiali di basket in Cina e non saranno a disposizione fino a pochi giorni prima dell’inizio del campionato e Koenig arriva in Italia non in perfette condizioni fisiche, si infortuna e verrà sostituito da Angelo Warner. Esposito, che sceglie per il suo staff, Giacomo Baioni e il “bresciano” Matteo Cotelli non si scompone affatto, è consapevole che la sua forza, il punto fermo del suo lavoro è il collettivo. Si parte con il botto a settembre e si arriva a dicembre con i fuochi d’artificio.

La Leonessa gioca bene, diverte e miete vittime. Esce vittoriosa dal forum di Assago nel derby con l’Olimpia, sconfigge la super corazzata Kazan in Eurocup, lotta fino all’ultimo respiro con la Virtus di Teodosic e Markovic, in poche parole, la squadra vince e convince, anche se non tutto fila per il verso giusto. Il nuovo americano Warner non convince pienamente e si infortuna Horton, una pedina fondamentale nello scacchiere bresciano, al suo posto a gettone viene chiamato un veterano del campionato italiano: Silins. La Germani nonostante qualche incidente di percorso non pare risentirne del cambio di assetto, in Eurocup nonostante una “Caporetto” senza precedenti in casa con i turchi del Darussafaka si è in piena lotta per la qualificazione e in un campionato aperto mai come quest’anno la formazione bresciana si posiziona nelle zone alte della classifica. Venticinque partite in tre mesi, un tour de force che si conclude a dicembre con tutti gli obiettivi raggiunti, il passaggio di turno in Europa e le finali di Coppa Italia. A Desio con Cantù la Leonessa gioca una partita autoritaria, la vince 93-82 e conquista la leadership nelle sfide tra le formazioni lombarde. La scalata al terzo posto parte da Cantù, ora è una splendida realtà.

KLAUS KRUG 

ph: Ciamillo / Castoria e pagina Flickr Leonessa Germani Brescia

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