banner sito COL 950x350

x

Mancinelli e la Fortitudo in A. "Promessa mantenuta"

Fortitudo-Ferrara-foto-Valentino-Orsini-31-03-2019-1935All’inferno e ritorno. Dieci anni senza la Fortitudo Bologna in Serie A, ora il ritorno in paradiso, sancito domenica scorsa dalla vittoria contro Ferrara. Era il 10 maggio 2009 quando, al termine di un drammatica partita a Teramo, persa 73-72 con il canestro della vittoria annullato dagli arbitri perché arrivato dopo i 24 secondi dell’azione di attacco, la Fortitudo retrocedeva in Legadue, arrivando a pari punti contro Rieti che aveva miglior differenza canestri. Dopo dieci finali scudetto in 12 stagioni, un record memorabile, e con due scudetti vinti, nel 2000 e quello del 2005 rimasto famoso per l'ultimo tiro di Ruben Douglas al Forum contro Milano sul suono della sirena.

Allora, come oggi, Stefano Mancinelli (nella foto con Maarten Leunen, ndr) vestiva la canotta bianco blu. Abbiamo fatto bella una chiacchierata con lui per le pagine nazionali di sport de Il Messaggero e ne abbiamo approfittato per allargare l'orizzonte anche per Supporters Magazine. “Si è chiuso un cerchio - racconta il capitano della Effe -. Quando andai via dalla Fortitudo, pensavo sempre a questa squadra e a quell’epilogo amaro sul campo. Ho sempre detto che sarei tornato e riportato la squadra e questa società in Serie A. Il sogno si è avverato”. Anni difficili si diceva. Una promozione dalla Serie B sul campo, ancora con un canestro a fil di sirena, poi cancellata dalla Com.Tec. La ripartenza con due squadre, la Biancoblù e la Eagles, dal terzo campionato nazionale, poi la rinascita con una nuova società e la scalata fino al ritorno in serie A.

leggi anche: E' tutto vero. Fortitudo, bentornata in Serie A

“Tutto bellissimo, davanti ai nostri tifosi ancora più bello – aggiunge Mancinelli -. Quasi più bello dello scudetto del 2005. Abbiamo disputato un campionato eccellente. Ci avevano detto ad inizio stagione che non eravamo i favoriti. Altri, non voglio fare nomi, dicevano che Treviso, Udine erano più favorite di noi. Abbiamo dimostrato sul campo di essere i più forti, grazie ad un gruppo fantastico che non avrebbe potuto vincere 24 partite (su 27, mancano tre partite alla fine del campionato ndr) senza avere grandi doti in campo e fuori”. E aggiunge: “Le prime dieci partite ci hanno dato la consapevolezza della nostra forza, abbiamo battuto Treviso e Udine e abbiamo capito che avremmo potuto lottare fino in fondo. Il nostro girone non è per nulla facile, quello a Ovest ritengo sia meno ostico. Vedo Roma leggermente favorita per la volata finale, ha buone possibilità, ma il cammino è più complicato del previsto”.

Ora si aprono le porte della Serie A, campionato che Mancinelli non gioca da qualche anno. Livello più alto rispetto al passato? “Non ne sono convinto – dice con chiarezza il capitano della Effe -. Negli ultimi anni, il campionato italiano ha visto giocatori stranieri pazzeschi come Mc Intire e altri che forse adesso non ci sono più, fatta eccezione per Milano e poche altre di vertice che si possono permettere ottimi stranieri. Quando scendemmo in quella famosa partita a Teramo, il play titolare era Poeta, allora play della Nazionale. Quante squadre adesso si possono permettere un giocatore italiano di tal genere?”.

Per il presidente della Fortitudo, Pavani, Mancinelli è il presente e il futuro della squadra, il Totti di Bologna, e se e quando vorrà lasciare, un posto da dirigente è già pronto. “Per ora non penso a ritirarmi – sottolinea senza paura il “Mancio” -. Se sto bene, e ho dimostrato di stare bene, posso ancora giocare. Ho fatto dieci anni di Eurolega e sono convinto che posso ancora dare qualcosa per questa squadra e in generale per il basket italiano. Ringrazio Pavani per questo attestato di stima, io ci sono ancora per giocare”.

Fortitudo-Ferrara-foto-Valentino-Orsini-31-03-2019-2748Dici serie A e il pensiero va al derby contro la Virtus. “Sarà fantastico, già lo fu due anni fa in A2, figuriamoci in Serie A – conclude elettrizzato il giocatore -. Il derby di Basket City, come viene chiamata Bologna, è una vittoria per la città e per tutto il movimento italiano. A proposito, anche la Nazionale ai Mondiali è un bene per tutti, sono convinto che faremo bene. Non hanno potuto giocare sempre insieme, ma le qualità tecniche sono alte”.

Chiudiamo con alcune domande "tipiche" delle interviste su Supporters Magazine. Sportivo preferito? "Magic Johnson nel basket , anche Michael Jordan, ma Magic lo preferisco come tipo di gioco. Poi sono un amante di Marco Pantani, lo guardavo con mio papà che è appassionato di ciclismo e mi gasavo nel vedere questo omino così esile, e che veniva dal mare quindi non da posti di montagna, scattare così e lasciare tutti sul posto. Lo porto sempre nel cuore". 

Hobbies e tempo libero trascorso da Stefano Mancinelli. "Sono una persona tranquilla, mi piace uscire con gli amici e rilassarmi fuori dal basket. Non faccio cose particolari, il giorno dopo la vittoria contro Ferrara sono andato al mare, in Romagna. Certo, quando torno a casa mia, a Chieti, mi rilasso per davvero e vado all'ingrasso. Gli arrosticini locali, e non solo, sono fantastici e non vedo l'ora di tornare appena finisce il campionato per fare un bel carico". 

Marino Petrelli

ph: Orsini/ Fortitudo Bologna

 

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.