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Le nazionali siano da traino per tutto il movimento

tifosi itaE’ un bel momento per le nostre nazionali di basket, maschile e femminile, che a distanza di mesi l’una dall’altro centrano due importanti appuntamenti. La femminile di coach Crespi da tempo si è qualificata al prossimo europeo che si terrà dal 27 giugno al 7 luglio tra Serbia e Lettonia con le azzurre impegnate nel girone C di Nis (Serbia) con Turchia, Ungheria e Slovenia. Prime nel girone le azzurre hanno centrato vittorie importanti e di carattere come quelle esterne in Svezia e Croazia con un gruppo che ha in Giorgia Sottana e Cecilia Zandalasini le perle di diamante ma che vede crescere alle loro spalle giocatrici come Olbis Andrè Futo, Elisa Penna, Francesca e Caterina Dotto, Martina Fassina che possono diventare il valore aggiunto in un futuro molto prossimo.

Centra anche il proprio obiettivo qualificazione ai mondiali dopo tredici anni di assenza la nazionale di coach Meo Sacchetti in una delle più assurde fasi di qualificazione ad una manifestazione mai effettuata. La diatriba tra Fiba ed Eurolega ha visto le nazionali giocarsi le qualificazioni senza le proprie stelle e le teste cadute sono tante e pesanti, basti pensare che ai prossimi mondiali non ci saranno i campioni d’Europa della Slovenia di Luka Doncic.

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CRESCE LA SPAGNA, ITALIA ANCORA LONTANA - Due manifestazioni che devono fare da traino ad un movimento che cresce a fatica. Basti pensare a cosa è accaduto in Spagna dopo l’organizzazione nella scorsa estate del Campionato del mondo femminile: le tesserate nel periodo dell’anno 2018 sono aumentate del 16,7% per un totale di 19.774 nuovi tesseramenti che fanno toccare quota 138.004 di donne che praticano il basket. In Italia i numeri nell’ultimo “Bilancio di responsabilità sociale” della Fip (2016-2017) ci fotografano un quadro leggermente in crescita ma ancora lontano da quello spagnolo. Gli atleti tesserati sono 162.559 dei quali il 13,5% è costituito dalla quota femminile (21.910) mentre il restante 86,5% (140.649) riguardano la quota maschile. 

All’interno del basket femminile bisogna fare una distinzione tra tesserate senior e quelle giovanili. Gli ottimi risultati delle Nazionali giovanili femminili, dieci medaglie europee negli ultimi dieci anni, hanno rappresentato un traino eccellente per le giovani cestiste. Il dato cala drasticamente a livello senior, meno 6,99% con 283 tesserate in meno rispetto al 2015-2016. La crescita di un movimento passa anche e soprattutto attraverso i risultati e la pallavolo ne è un esempio lampante. Adesso tocca alle nostre azzurre ed ai nostri azzurri contribuire con le prestazioni in campo.

Giusepee Errico

ph: Ciamillo Castoria

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