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Boniciolli, buona la prima. La Vuelle è già sudore e lacrime

boniciolli_62351Buona la prima per Matteo Boniciolli sulla panchina della Vuelle al termne di una partita infinita alla Vitifrigo Arena. Pesaro la vince 102-98 dopo un tempo supplementare. Eroe di giornata Blackmon, 33 punti con 5/9 da tre. McCree ne mette 28, Mockevicius prende ben 21 rimbalzi. Pesaro ha tirato 14/26 da tre (54 per cento). Torino si perde nei momenti decisivi e resta ultima, in crisi in campo e fuori, anche dal punti di vista societario.

Dopo un primo quarto equilibrato, 26-24, la Fiat piazza un secondo quarto da 15-25 chiudendo avanti al riposo lungo 41-49. Pesaro rientra nel terzo quarto e nel finale è battaglia su ogni possesso. Artis trova la tripla del pareggio allo scadere. Nel supplementare, Torino allunga 91-95, ma Zanotti e Mockevicius diventano padroni dei tabelloni e la VL ribalta 100-95. L’ex Moore, 30 punti, ci prova ma le sue percentuali non sono più brillanti. Finisce 102-98 e l’Arena esplode.

FLASHBACK, DA GALLI A BONICIOLLI - A metà settimana la società aveva deciso: via Massimo Galli, promosso a capo allenatore nel corso della scorsa stagione, in sostituzione di Spiro Leka, dentro Matteo Boniciolli per risollevare le sorti della compagine e trascinarla a un’insperata salvezza. Oggi spetta a lui lo stesso destino. Dopo il pesante ko subìto a Reggio Emilia, che relega la squadra di Ario Costa all’ultimo posto in classifica in compagnia di Pistoia e Torino, la decisione è stata imminente.

“Il primo obiettivo è riconquistare la stima e il rispetto del pubblico pesarese e questo dobbiamo meritarcelo! Pesaro è una piazza storica del basket e non si può non venire qui: ho deciso di accettare per dare una mano in un momento difficile e dimostrare, già da domenica contro Torino, che qualcosa sta cambiando". E contro Torino le cose sono in parte cambiate. Ci sarà ancora molto da lavorare, ma dopo sei sconfitte consecutive è già qualcosa.

LE "SFURIATE", I VIDEO MEMORABILI - Parole confortanti e piene di energia positiva quelle pronunciate dal vulcanico coach, di cui si ricordano le tante vittorie (la Coppa Italia con Avellino, l'Eurochallenge con la Virtus Bologna, due campionati kazaki vinti con Astana), ma anche le memorabili "sfuriate" in campo durante i time out, come ad esempio quello contro Treviso (vedi il video). Oppure nelle conferenze stampa di fine partita come contro Ravenna, era novembre 2017, quando la Effe passò dal 56-28 del 27esimo alla sconfitta 70-76: tutta da vedere e ascoltare!

L'ex allenatore della Fortitudo aveva aggiunto: “Sangue, dolore, lacrime e qualche sorriso: è questa la ricetta da seguire. Dobbiamo ritrovare il valore fondamentale del “noi”, ho trovato ragazzi attenti e disponibili e la prima impressione è stata buona”. Sebbene negli ultimi giorni girassero voci di un possibile ritorno sul mercato alla ricerca di un play e un’ala, durante la conferenza stampa Boniciolli è chiaro: “Se riuscissimo a ottenere la salvezza con questi ragazzi sarei molto contento, questo dimostrerebbe che Galli ha compiuto delle scelte giuste ed eviterei di gravare sulle casse della società”.

VL, SEI STAGIONI TRAVAGLIATE - Era davvero necessario questo cambio in panchina? Negli ultimi sei anni, a partire dal 2012, la società pesarese ha cambiato ben otto allenatori, segnale di una mancanza di continuità e progettualità a livello societario. Sebbene ogni scelta abbia dato ragione ai marchigiani ottenendo ogni anno la salvezza sul campo, forse con un progetto più solido e duraturo, che consiste anche nella permanenza del coach, la situazione sarebbe più rosea. L’attuale ultimo posto in classifica è maturato nel giro di poche gare: dal sogno Final Eight, dopo la vittoria contro la Virtus Bologna, all’incubo retrocessione, ancora una volta. E ancora una volta l’unico a farne le spese è l’allenatore.

Saprà restituire Boniciolli quello che a coach Galli è mancato nelle ultime uscite stagionali? Sicuramente la sua massiccia esperienza nel campionato italiano, e non solo, sarà di grande aiuto ma è soprattutto il suo carisma, la sua esuberanza e il suo polso fermo a dover dare una scossa a questa squadra ed è quello che tifosi e società si aspettano da lui. Tifosi, rappresentati dal Nucleo Biancorosso e dai Lifestyle, che contro Torino hanno fatto regolarmente il tifo convinti che la svolta in panchina possa dare una scossa alla stagione e certi che l'allenatore triestino è "quello che Pesaro non aveva da tanti anni".

Chiara Masiello

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