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Astmar SA si ritira, Trieste continua a cercare sponsor


Il finale della passata stagione è stato molto tribolato per le ormai note vicende legate al patron dell'Alma, ora tutto è alle spalle. E, nonostante un avvio difficile con tre sconfitte in fila, la squadra ha reagito con due vittorie consecutive. Tutto nel nome di Sveva, la piccola cestista scomparsa qualche settimana e alla quale la società ha voluto dedicare la giornata e soprattutto il nome sulla maglia da gioco. "Sveva Trieste", come se fosse uno sponsor, ma non lo era. Era, ed è, un simbolo, che rimarrà per sempre nei cuori triestini e di quelli che amano il basket. Si sono uniti tutti al Dome per applaudire Sveva e alla fine i tifosi di casa sono andati a stringere la mano ai bresciani. Un bel momento di sport

Ora però arrivano anche le notizie poco liete dal punto di vista societario. La società svizzera Astmar SA ha inviato una formale comunicazione di interruzione delle procedure di due diligence relative al potenziale acquisto di quote societarie. Lo scrive una nota della Pallacanestro Trieste che aggiunge che "quanto reso noto da Astmar SA chiude un iter lungo, complesso, contraddittorio e tortuoso, che ha messo in evidenza le sostanziali ed evidentemente non colmabili distanze e differenze tra la Pallacanestro Trieste - intesa nel suo complesso, come rappresentata dai propri attuali soci, dal Consiglio di Amministrazione e dagli Stakeholders privilegiati, tra i quali Siamo Trieste - e il potenziale acquirente, le cui richieste non sono risultate coerenti nel tempo né strutturalmente ricevibili".

L'impossibilità di addivenire a un accordo, conclude la nota societaria, deriva dalle condizioni poste in essere dal potenziale acquirente, ispirato da un modello di business avulso al contesto locale e probabilmente anche quello nazionale, posto che più volte Astmar SA ha messo in evidenza nelle sue comunicazioni la mancanza di condizioni adeguate nello scenario macroeconomico e politico italiano. Il mancato accordo non modifica l'attuale gestione della Pallacanestro Trieste, impegnata in maniera continuativa nella ricerca di sponsor.

Alessandro Martelli, in rappresentanza di “SiAMO Trieste”, ha già raccolto la sfida e ha parlato di questo innovativo progetto a sostegno della pallacanestro cittadina: “Sono passati cinque mesi, il progetto è stato sviluppato grazie all’interesse di chi ci ha messo voglia, impegno e tanto tempo. L’obiettivo non è quello di sostituirsi a sponsor e società, ma di essere un “qualcosa in più” che possa aiutare: in quattro mesi, verseremo nelle casse societarie circa 35 mila euro, ma si può fare molto di più. Tutti dobbiamo esserne ambasciatori, diretti e indiretti, creando un modello di circolo virtuoso che sarebbe unico in Italia”. 

L'ARRESTO DI SCAVONE E LA PAURA DI SCOMPARIRE - Come dicevamo, sono state settimane molto complicate per la Pallacanestro Trieste tra aprile e maggio dopo l'arresto di Luigi Scavone, presidente e socio della holding proprietaria di Alma spa, la società che deteneva il 94,57 di quote nonchè main sponsor della squadra sportiva. Bloccato dalla Guardia di Finanza nella sua casa napoletana con uno zainetto con oltre 200 mila euro, Scavone è accusato di "indebite compensazioni di imposta per 70 milioni di euro alle sue società". Dopo le prime rivelazioni, Scavone è stato rilasciato il 3 luglio dal carcere di Poggioreale dove era detenuto.

I suoi legali hanno chiesto il rito abbreviato. Agli inquirenti ha cominciato a parlare sul giro di fondi sottratti per ripianare i debiti di alcune sezioni della società, ma nulla è stato fatto contro la Pallacanestro Trieste, totalmente estranea ai fatti contestati all'imprenditore campano. Numerosi beni sequestrati, tra i quali quadri di Warhol, Schifano e altri, una decina di Rolex, una Ferrari e altri beni di lusso di vario genere.

Il cda ha sempre ribadito la "totale estraneità della squadra sportiva nelle attività di Alma spa e la volontà di chiudere nel migliore dei modi la stagione in corso", come poi è avvenuto anche grazie al sostegno dei tifosi che hanno aderito in massa all'acquisto della maglietta a sostegno della Pallacanestro Trieste con la quale sono stati raccolti oltre 200 mila euro. Poi gli abbonamenti, che hanno raggiunto quasi 5 mila unità. Con "Siamo Trieste", nuovi sponsor e una città sempre innamorata del basket (e del calcio), il futiuro a Trieste sembra ancora roseo e solido. E lo sarà ancora quando arriverà un main sponsor di peso. La ricerca prosegue. 

MP

ph: Triesteprima.it

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