Trento, l'Aquila riprende il volo con Alessandro Giuliani

La Dolomiti Energia Basket Trentino durante l'estate non si rafforza solo in campo, ma anche dal punto di vista dello staff organizzativo societario: Alessandro Giuliani, general manager della Happy Casa Brindisi per sei anni, sarà il responsabile scouting e il direttore della Dolomiti Energia Basketball Academy per i prossimi 3 anni. "Quando ho saputo della possibilità di venire a Trento a ricoprire questo duplice ruolo non ho esitato un istante a cogliere al volo questa opportunità: qui ci sono le basi per lavorare bene e progettare sul medio e lungo termine - dice l'ex dirìgente di Brindisi -. Cercheremo di reclutare giovani italiani per alzare il livello qualitativo e cestistico dell'Academy, ma anche di trovare e portare qui giocatori europei con prospettiva per provare a trasformali in potenziali scelte dei prossimi draft Nba".

Facciamo un passo indietro. La finale scudetto, la seconda consecutiva per l'Aquila, si è chiusa con la sconfitta, ancora per 4-2, contro l'Olimpia Milano, campione d’Italia per la 28esima volta. Non sono bastati a Trento uno Shavon Shields in versione Nba e un pubblico che ha spinto in tutte le gare casalinghe gli aquilotti a sfiorare l’impresa. Goudelock e Jerrels hanno fatto la differenza nei confronti dei trentini, che all’ultimo secondo hanno dovuto fare a meno di una pedina importante come Diego Flaccadori, fermo ai box per tutta la serie a causa di un piccolo problema al cuore che in questi giorni è stato risolto mediante un intervento chirurgico (tempi di recupero previsti in venti giorni).

Rabbia e foga agonistica fuori dal comune, in tanti casi anche criticata dagli addetti ai lavori, hanno fatto del gioco di Buscaglia un marchio di fabbrica. Con un metodo a volte al limite, soprattutto al livello arbitrale, gli aquilotti sono riusciti nel giro di due gare a portare in parità la serie, dimostrando grande vitalità. L’emblema del recupero trentino possiamo identificarlo in gara 4 dove Trento, dopo essere stata sotto per tutta la prima metà di gara, recupera 13 punti nel solo terzo quarto a Milano portando così la serie a concludersi almeno in gara 6.

LE DUE GARE DECISIVE PER MILANO - Gara 5 è una girandola di emozioni, con fischi discutibili da ambe due le parti. Milano si porta avanti a pochi minuti dalla fine, ma uno Shavon Shields da 17 punti solo nel quarto periodo porta di nuovo avanti l’Aquila a circa 50 seconda dalla fine. Due tiri molto discussi di Jerrels portano di nuovo avanti Milano che difende per l’ultima azione il proprio canestro, Gutierrez passa la palla a Sutton che si trova libero sotto canestro praticamente allo scadere. Al posto di schiacciare l’ala colored decide di appoggiare la palla a canestro, non rendendosi conto però, dell’arrivo di Goudelock che lo stoppa e chiude la gara in un modo tanto rocambolesco quanto spietato a discapito di Trento che non ne ha più e in gara sei cade sotto i colpi di Bertans, Goudelock e Jerrels.

Grande soddisfazione per la squadra meneghina, che fin dall’inizio della stagione era stata indiziata come la prima contender al titolo, ma che ha dovuto soffrire le fatidiche sette camicie per battere una coriacea Trento, alla sua seconda finale (e sconfitta) consecutiva. L'Aquila esce da queste finali con la testa altissima, sconfitta, ma con la consapevolezza di essere ormai ai vertici del campionato italiano, quindi di non essere più una cenerentola o una matricola terribile.

Il riposo è già finito, le due squadre si sono già attivate per programmare la prossima stagione, Mian annunciato da Trento, Della Valle per Milano (con altri colpi di mercato già pronti) con l’intenzione di confermarsi e di farci divertire, proprio come hanno fatto in questo finale di stagione.

Michele Giordano

ph: ufficio stampa Dolomiti Energia Trento

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