Palazzetti, la deroga della Fip. Ma Brindisi deve fare presto

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I club che non avranno una struttura adeguata riceveranno una deroga. Parola di Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, che, intervistato da La Voce di Reggio Emilia, aggiunge: "Di certo la prossima stagione agonistica non ci saranno rivoluzioni, si potrà agire come nel calcio, ossia due campionati senza problemi. Il Coni ha dato la possibilità alle squadre di calcio di sistemare i propri stadi in due anni, e sono certo che nel basket succederà la stessa cosa. Tutti avranno la possibilità di mettesi in regola". Dal 2019 non si sgarra più, chi non sarà in regola con una struttura propria o andando a giocare in altro impianto sarà estromesso.

Quello del Pala Pentassuglia, uno dei palasport al pari di Venezia, Capo d'Orlando, Pistoia, Cremona, è un fronte caldo e aperto da anni. A memoria ricordiamo una conferenza stampa del presidente Nando Marino già nel 2013 nella quale diceva di "aver ricevuto promesse dagli amministratori locali, poi rimaste senza seguito". Senza una struttura polivalente e in grado di permettere alla New Basket di giocare, ma non solo, e alla città di ospitare concerti, convention, eventi di grande portata, la situazione è destinata a rimanere esplosiva. Lo scorso anno, con un ricco articolo scritto da Francesco Dario (leggi qui: allarme palasport, Italia fanalino di coda), avevamo parlato di una situazione difficile in Italia e delle prospettive per l'impianto di Brindisi e della necessità di adeguarsi alle nuove norme federali sui 5 mila posti. In altri posti, come a Brescia, il nuovo impianto sarà pronto entro maggio. A Trento, invece, la nuova sponsorizzazione da un milione di euro che il comune avrà per i prossimi cinque anni per il nome del Pala Trento, che si chiamerà BLM Group Arena, permetterà di avere i soldi necessari per l'ampliamento (leggi qui il resoconto del nostro corrispondente Michele Giordano)

Per il palasport brindisino sembrano arrivare importanti novità dal nuovo piano triennale delle opere pubbliche approvato qualche settimana fa dal Commissario straordinario, come riportato dalla testata Newspam.it, ma di dominio pubblico in varie sedi e consultato anche da noi di SM, e che sarà attuato utilizzando esclusivamente la "devoluzione dei mutui, i finanziamenti regionali, statali ed europei e gli introiti della vendita dei beni comunali per realizzare gli interventi necessari, senza dunque contrarre nuovi mutui". Tra le varie voci, l'abbattimento delle barriere architettoniche in alcuni punti della città, l'acquisto di nuove isole ecologiche, l'adeguamento normativo della scuola Salvemini, una forte spinta all'abbattimento di edifici abusivi, sia publbici che privati, una nuova pista ciclabile.

DUE MILIONI (PIU' DUE) PER IL PENTASSUGLIA - Il piano non dimentica lo sport della città: 250 mila euro ad esempio saranno stanziati per la manutenzione dello stadio, 90 mila serviranno per rimettere in sesto il pattinodromo del Casale e altri 365 mila verranno utilizzati per la pista di atletica della Masseriola. E soprattutto il Pala Pentassuglia, per il quale sono indicati 2 milioni di euro rivenienti dal Coni e 2 milioni dai privati. Una notizia positiva che Nando Marino aveva subito confermato a Supporter's Magazine: "E' un'ottima cosa, abbiamo lavorato molto con il Commissario straordinario per arrivare ad una soluzione del genere. La speranza è che adesso il Coni sbloccherà i due milioni per la sua parte, poi noi faremo la nostra. Abbiamo chiesto alla Fip, e sicuramente otterremo al pari di altre società, una proroga di dodici mesi per la situazione attuale, ma entro tale data dovremo farci trovare pronti. Con quale progetto ancora non lo so, ma stiamo lavorando per la migliore delle soluzioni possibili".

Tutto risolto? Non ancora, anzi bisogna ricordare un'avvertenza. Dagli uffici comunali fanno sapere che le opere inserite tra quelle da realizzare nel 2018 vedranno la luce, mentre per quelle previste per il 2019 ed il 2020 la scelta spetterà alla prossima Amministrazione comunale. Compreso il palasport. "Il 2019 è sicuramente tardi per avviare un processo di ristrutturazione, o meglio ancora, di nuovo palasport, cercheremo di spingere sull'acceleratore - aggiunge il numero uno del sodalizio brindisino -. A chi sarà eletto tra pochi mesi formulo un grosso in bocca al lupo, ricordando che una struttura sportiva importante deve essere un bene per l'intera città, indipendentemente dal colore politico. Spero che tutti siano stimolati a far crescere un grande progetto collettivo". 

Marino Petrelli 

ph: Michele Longo (Ciam/Cast)

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