Varese, l'obiettivo è confermarsi tra le prime otto

Il sesto posto ottenuto negli ultimi playoff, raggiunti con una incredibile rimonta dall'ultimo posto, ha riacceso attorno alla Pallacanestro Varese entusiasmi che non si vedevano da anni. Ma, come si sa, ripetersi non è mai facile specie per una società che rimane alle prese con budget limitati e con un'organigramma “complicato” per via della presenza contemporanea di diversi soggetti coinvolti. In più, l'estate biancorossa, è stata scossa da un'operazione di mercato in uscita completamente inattesa: a fine giugno infatti, Claudio Coldebella – dg nelle ultime due stagioni – ha ricevuto la classica “offerta che non si può rifiutare” da parte dell'ambizioso Unics Kazan e ha scelto di andare a dirigere il mercato della formazione russa.

Un addio arrivato, però, a roster quasi completamente rinnovato: è quindi toccato ad Andrea Conti (già ex giocatore biancorosso, negli ultimi anni uomo-mercato di Cremona) portare a termine il lavoro iniziato da Coldebella, sempre coadiuvato nelle scelte da coach Attilio Caja e da Toto Bulgheroni, “nume tutelare” della società oltre che consigliere con delega alla parte sportiva.

Dopo tanti anni in cui la Openjobmetis è stata rifatta quasi per intero, questa volta i dirigenti biancorossi sono riusciti a dare una certa continuità alla rosa della squadra. Ben cinque le conferme, tre delle quali sul pacchetto italiano, cosa che ha permesso a Varese di evitare quasi per intero il gioco al rialzo per i giocatori indigeni che (a causa del passaggio al 6+6 e delle tre promozioni dalla A2) ha visto una incredibile lievitazione dei prezzi. Oltre – dunque – al trio formato da Tambone, Natali e Ferrero, la Openjobmetis è riuscita a tenersi stretta sia il gioiellino serbo Aleksa Avramovic, esploso nella seconda metà della scorsa stagione, sia il pivot Tyler Cain, giocatore fondamentale per il basket di Caja grazie al suo istinto difensivo, alle mani buone e alla capacità di integrarsi nella squadra.

QUINTETTO RINNOVATO MA COMPETITIVO - Quintetto che cambierà “direttore”, visto che né Larson né Wells sono stati tenuti: in regia arriva un altro uomo affidabile, l'ex Pistoia e Caserta Ronald Moore, forse nome che non esalta le folle ma giocatore che in Italia ha già dimostrato di continuità e capacità di lottare a buon livello. Profilo simile per Dominique Archie, già visto a Capo d'Orlando e ingaggiato come ala forte titolare, mentre il quintetto sarà completato da Thomas Scrubb. Il canadese, dopo un anno da comprimario con ottime cifre ad Avellino sarà chiamato a diventare protagonista e a non far rimpiangere quello Stan Okoye che nel 2017-18 ha rappresentato una delle maggiori sorprese della Serie A.

In panchina Caja ha poi voluto Antonio Iannuzzi, pivot che il tecnico pavese già conosce e che ha intenzione di rilanciare dopo un'annata così-così tra Torino e Brindisi. Proprio sul lungo Varese è stata costretta a uno sforzo economico importante, ma con lui e con l'ultimo acquisto – Pablo Bertone da Pesaro – la squadra è al completo, con dieci effettivi in grado di dare un contributo reale. Una scelta importante anche nell'ottica della coppa – la Fiba Europe Cup – in cui la Openjobmetis ha intenzione di fare strada, dopo la finale centrata (e persa in extremis) nel 2016.

Damiano Franzetti (www.varesenews.it

ph: Mattia Ozbot (Ciamillo/Castoria)

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