Dinamo, stagione da dimenticare. Quale futuro?


Planinic vs CremonaFinisce la stagione della Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Al Pala Serradimigni, battuta la VL Pesaro nell’ultima giornata di campionato, una vittoria che risulterà inutile. A fine gara i tifosi salutano con un lungo applauso la squadra che nonostante la bella prestazione non riesce a centrare i play off scudetto, complice la classifica avulsa, per la prima volta nella sua storia. Allora cosa è successo? Perché la Dinamo Sassari, non solo non ha centrato i play off scudetto, ma non si è neppure qualificata alla Final 8 di coppa Italia nè tantomeno ha superato il turno della Fiba Europe Cup?

Ad inizio stagione, nessuno tra tifosi e dirigenza aveva ipotizzato un simile finale visto il roster costruito la scorsa estate ci si aspettava molto di più. Ci sono stati errori nella costruzione della squadra? Non è nata una giusta chimica di squadra o semplicemente mancava un leader? Già dallo scorso autunno, la squadra allora allenata da Federico Pasquini aveva dimostrato una certa fragilità soprattutto nel gestire palloni importanti. Si era arrivati alle dimissioni di coach Pasquini, prontamente rifiutate dalla società e con l’appoggio di diversi giocatori. Pasquini ha la fiducia dei suoi ragazzi e della società, allora cosa non funziona? La crisi sembra superata con qualche bella vittoria, ma i soliti problemi riappaiono già da gennaio, tant’è che la Dinamo non si qualifica alle Final 8 di coppa Italia. I tifosi si spaccano in due, da un lato c’è chi critica la squadra e la società, dall’altro chi difende e sostiene coach e giocatori. Il clima si fa teso, e questa volta la società di via Nenni accetta le dimissioni di coach Pasquini sostituendolo con una vecchia conoscenza Dinamo.

Arriva a Sassari Zare Markovski, a lui l’arduo compito di condurre i bianco blu verso i play off. Il coach di Skopie cerca di dare la sua impronta alla squadra, ma il calendario della Dinamo è tutt’altro che semplice, e dopo aver battuto Avellino, crolla a Trento dimostrando ancora una volta la sua incapacità nel gestire gare di un certo valore. Certo, da Zare Markovski non si poteva pretendere il miracolo, ma è altrettanto certo che con il coach macedone la Dinamo ha mostrato l’energia che era venuta a mancare nelle gare precedenti. Quell'energia che non è bastata per lo sprint finale e ora sicuramente ci sarà da riflettere.

Insomma, annata da dimenticare per la Dinamo Sassari, perché se da un lato ci sono stati errori tecnici nella costruzione del roster è anche vero che i tecnici non sono riusciti a creare quell’amalgama e quella chimica di squadra che spesso sono gli elementi fondamentali nei roster vincenti. Ora ci si augura che la società faccia tesoro di questa annata senza drammi, perché ciò che più conta è aver difeso la serie A che è patrimonio dell’intera regione, e che i tifosi sardi ancora una volta, hanno dimostrato di meritare. Buona fortuna Dinamo, ti salutiamo con un po’ di amaro in bocca ma con la consapevolezza che non sempre si può vincere.

Paola Pittalis 

ph: ufficio stampa Dinamo Sassari

 

 

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