Esclusiva SM, Moore: "Brindisi è la scelta migliore"

Sassari - Capo D'OrlandoÈ tornato a Brindisi da poche settimane perché il richiamo della nostra città non lascia insensibile nessuno. E già si trova a suo agio in mezzo ai brindisini. Ora vuole prendere per mano la squadra per la risalita e dimostrare che l'affetto che ha ricevuto è ben ripagato. Nic Moore si racconta in esclusiva a Supporter's Magazine. 

- Bentornato a Brindisi. È stata una trattativa veloce, il tuo ritorno è stato un piacere per tutti!
“Grazie mille, è successo tutto in pochissimo tempo ed è stata la scelta migliore per me e la mia famiglia”.

- Cosa non ha funzionato a Nanterre, squadra comunque di livello europeo?
“Non vorrei più parlarne, è ormai un’esperienza passata che mi aiuterà ancor più nel mio processo di crescita e miglioramento. Ora penso solo a Brindisi e a far bene con questa squadra”.

- Appena arrivato, dopo il normale ambientamento nella trasferta di Pesaro, hai subito preso in mano la squadra ed è arrivata la vittoria contro Bologna. Quali sono i tuoi margini di miglioramento e quelli della squadra?
“Ho trovato un grande gruppo molto unito nonostante il difficile avvio di campionato. Abbiamo ampi margini di miglioramento che abbiamo già fatto vedere con Bologna, giocando duro per tutti i 40 minuti. Arriveranno le vittorie e aumenterà la fiducia in tutto l’ambiente. Abbiamo un coach molto preparato che ci aiuterà a trarre il meglio da noi stessi”.

- Lo scorso anno ti chiesi cosa pensassi di Brindisi come città, ora ti abbiamo già in giro e molto felice. È il posto ideale per te e la tua compagna?
“Assolutamente sì e lo confermo. Si torna nei posti in cui si è stati bene e io e mia moglie l’anno scorso ci siamo trovati molto bene. Brindisi è una città piccola ma ospitale in cui si sta benissimo. Abbiamo parlato e capito al volo che volevamo tornare qui”.

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- Sempre in riferimento all’intervista precedente, ricordasti il piacere che hai avuto di essere stato allenato da Larry Brown, leggenda del college statunitense. Da Larry Brown a Sacchetti per arrivare a Dell’Agnello. Cosa pensi del basket italiano e dei modi di allenare?

“Il basket italiano è molto diverso dal college e dal mondo americano. L’anno scorso avevamo un modo diverso di giocare con coach Sacchetti, adesso dopo il primo allenamento mi sono subito accorto degli input che l’attuale nostro coach vuole trasmettere: difesa, energia e ritmo offensivo costante. Sono due ‘ex giocatori’ che capiscono molto bene la mentalità di un’atleta. Coach Dell’Agnello è stato un grande cestista e durante gli allenamenti si sofferma molto nel spiegare e cercare di migliorare il più possibile gli errori che commettiamo. Sono contento di giocare per lui”.

- In generale, che campionato hai ritrovato? Brindisi che lotta per la salvezza e Brescia in testa alla classifica, sono cambiate le cose rispetto alla passata stagione…
“È un campionato che si è arricchito di ottimi giocatori, dove ogni partita è sempre molto difficile tatticamente. Penso che il livello si sia alzato ma la stessa Happy Casa ha dimostrato di poter vincere contro Venezia, Avellino e le altre big. Nessun risultato è scontato, è questo il bello del campionato!”.

- Come era il Natale a casa tua da piccolo? Raccontaci qualche tua tradizione familiare
“A casa mia sentiamo molto la festività natalizia e ci siamo sempre riuniti per pranzare e cenare assieme. Andavamo sempre in chiesa il giorno di Natale e ci scambiavamo i regali. Ricordo che da piccolo giocavo con i miei fratelli a costruire fortini con coperte e sedie per poi dormirci lì sotto. Ho ricordi di questo periodo davvero splendidi”.

- Per cosa passa la salvezza della Happy Casa Brindisi?
“Solo e soltanto da noi. Abbiamo grandi potenzialità da esprimere partita dopo partita per toglierci buone soddisfazioni. Stateci vicino”.

- Gli auguri speciali di Nic Moore ai tifosi brindisini
“Brindisi è la mia seconda casa e voi siete fantastici. Vi voglio bene #ForzaBrindisi”.

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Marino Petrelli

ph: Ciamillo/Castoria

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