Brescia stecca alla decima. Sassari compie un capolavoro

Trento - BresciaGrande vittoria della Dinamo Sassari che dopo aver vinto a Krasnoyark, in Siberia, a ben sei fusi orari e 10 mila chilometri di distanza dalla Sardegna, “gela” il PalaGeorge di Montichiari, soldout per l’occasione e infligge alla Germani Leonessa capoclassifica il primo dispiacere del campionato in corso con il punteggio di 79 a 78. Federico Pasquini, dopo la sconfitta casalinga con Capo d’Orlando è riuscito a dare quella scossa che era necessaria ai suoi ragazzi per rendersi consapevoli che il potenziale c’è ed è di grande qualità, bisognava solo trovare la chimica giusta per poterlo esprimere. Nel match con la Germani Leonessa è arrivata la prova di grande carattere che conferma che nella lotta per lo scudetto anche il Banco di Sardegna sarà protagonista.

 La compagine sarda è riuscita a riprendere le redini della partita quando, sotto di 11 lunghezze, con il reparto lunghi out per cinque falli, sembrava che ormai i padroni di casa fossero già pronti a festeggiare il decimo successo su dieci incontri. Hatcher con 7/12 (58%) dall’arco dei tre punti, 19 punti con 26 di valutazione e Bamforth 21 punti, 6/12 al tiro, 6/6 dalla lunetta, 7 assist e 29 di valutazione, sono stati i grandi protagonisti del match, ben sorretti sotto le plance da un ottimo Shawn Jones con 7/10 (70%) e 7 rimbalzi, peccato i 5 falli in 24 minuti sul parquet.

E la Leonessa? Purtroppo la taglia sulla testa della compagine di Andrea Diana era sempre più elevata e forse è stato meglio cadere con una squadra come la Dinamo che nel prossimo match casalingo contro la Reyer Venezia campione d’Italia, ma questi sono solo pensieri per trovare una giustificazione banale a quanto accaduto contro la Dinamo. La Germani dopo un avvio più scuro che chiaro si è ritrovata “incastrata” nei cambi difensivi orchestrati da coach Pasquini e ha iniziato a macinare il buon basket espresso fino ad ora solo quando Landry MVP ha “piazzato” una poderoso schiacciata al termine di un contropiede che ha fatto esplodere letteralmente il palazzetto di Montichiari.

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HUNT INCREDIBILE, I VITALI NON BRILLANTI AL TIRO - Il grande protagonista in maglia bresciana della serata è stato però “l’incredibile Hunt”. Dario ha giocato una prestazione di grandissimo spessore mettendo ben 17 punti, ma con canestri di pregevole fattura, ha tirato con il 60%, ha catturato ben 10 rimbalzi (6+4) e ha subito 7 falli, 28 di valutazione. A differenza del match di lunedì con Cantù sono stati proprio i fratelli Vitali e Landry che nonostante la doppia cifra non hanno avuto una buona serata al tiro, Luca e Michele hanno tirato con il 40% (4/10), Marcus con il 27% (4/15). Brian Sacchetti, ex di turno contro la compagine che l’ha portato a vincere il “triplete” ha disputato una buona gara.

Merita un discorso tutto particolare invece il capitano, David Moss. Penalizzato immediatamente da una terna arbitrale fin troppo “restrittiva”, è stato costretto a guardare a lungo il match dalla panchina. Quando la Leonessa è passata a condurre la gara è per merito della sua grinta e delle sue grandi qualità di uomo squadra, ha registrato la difesa e ha trasmesso quella calma in attacco necessaria per scardinare la zona ordinata da Federico Pasquini. Purtroppo, sul più bello, si è fatto irretire dal “terzetto in grigio” che sul quinto fallo gli hanno rifilato un fallo tecnico. Risultato: Sassari ha segnato 3 liberi + una tripla sulla rimessa ed è stato il “LA” per rimettersi in corsa e portare a casa la vittoria. Per dovere di cronaca arbitri comunque penalizzanti da entrambe le parti, ma non hanno regalato niente alla vittoria della Dinamo e tolto nulla alla sconfitta della Leonessa.

La Germani Leonessa resta comunque in vetta alla classifica in solitaria ed è comunque un buon piazzamento in attesa dei prossimi due match davvero d’alta quota, la Reyer Venezia domenica prossima al PalaGeorge in diretta su Raisport e nel giorno dopo Natale al Forum contro l’Armani Milano. La Dinamo Sassari invece attende Pistoia e il giorno di Santo Stefano farà visita alla Reyer Venezia per cercare di rovinare le feste ai campioni d’Italia. Show must go on!

Klaus Krug

ph: Ciamillo/Castoria

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