Varese, bene sul campo. Ma con Moretti va all'arbitrato

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Dopo tre stop consecutivi la Openjobmetis torna al successo con le armi “predicate” da coach Attilio Caja: aggressività in difesa, concentrazione, aiuto reciproco in attacco per cercare soluzioni ad alta percentuale, forza di volontà. Un cocktail di voci positive che ha avuto presto la meglio su una Betaland (82-58) temuta alla vigilia ma apparsa piuttosto sgonfia, con l’atteso ex Maynor (in campo con un problemino muscolare) che non è riuscito a pungere più di tanto. Varese, inoltre, ha trovato sotto canestro l’uomo della partita, Tyler Cain: il pivot, reduce dalla brutta prova di Pesaro, stavolta è decisivo con un clamoroso percorso netto al tiro (10 su 10), 22 punti e ben 14 rimbalzi, cifre che spazzano via sia Delas sia Wojciechowski.

Capo d’Orlando è rimasta in partita poco più di 10’, fino a quando il jolly Ikovlev ha trovato buone soluzioni di attacco, ma già con il primo giro di cambi la Openjobmetis ha dimostrato di poter cambiare passo. Il +11 alla pausa lunga è stato propiziato da un’ottima difesa e dalle giocate del trio Tambone, Avramovic e Ferrero (tutti usciti dalla panchina).

Dopo l’intervallo altro strappo biancorosso e massimo vantaggio fatto segnare sul +26: partita chiusa con un quarto d’ora da giocare nonostante un piccolo controbreak firmato da Kulboka con due triple (per lui diversi osservatori NBA in tribuna, ma non ha brillato granché).
Ultimo quarto buono solo per gli applausi a Cain e soci e finale in scioltezza, 82-58, per il quarto successo stagionale della squadra di Caja. Con un solo neo: Damian Hollis, partito in quintetto, è stato presto panchinato causa serie di tiri stampati sul ferro. Il suo rapporto con Caja non è certo dei migliori e questo è un nodo da sciogliere al più presto, perché Varese non può permettersi variazioni nell’organico.

TABELLINO

OPENJOBMETIS VARESE – BETALAND CAPO D’ORLANDO 82-58 (17-14, 41-30; 67-47)

VARESE: Wells 4 (2-6, 0-3), Waller 9 (0-1, 3-7), Okoye 14 (3-6, 2-3), Hollis (0-1, 0-3), Cain 22 (10-10); Avramovic 9 (3-6, 1-2), Pelle 2 (1-2), Natali, Tambone 8 (0-1, 1-2), Ferrero 14 (4-6, 2-4). Ne: Bergamaschi, Seck. All. Caja.

CAPO D’ORLANDO: Maynor 9 (2-4, 1-6), Atsur 10 (2-2, 2-9), Kulboka 9 (0-1, 3-9), Ikovlev 12 (4-8, 1-2), Delas 8 (4-4); Alibegovic 3 (0-2, 1-6), Ihring 2 (1-2, 0-1), Wojciechowski 5 (1-2, 1-2). Ne: Laganà, Stella, Donda. All. Di Carlo.

ARBITRI: Begnis, Borgioni, Giovannetti.

NOTE. Da 2: VA 23-39, CDO 14-25. Da 3: VA 9-24, CDO 9-34. Tl: VA 9-13, CDO 3-5. Rimbalzi: VA 39 (10 off., Cain 14), CDO 27 (6 off., Ikovlev 9). Assist: VA 19 (Wells 7), CDO 12 (Wojchiekowski, Ikovlev 3). Perse: VA 11 (Okoye 3), CDO 14 (Kulboka, Delas 3). Recuperate: VA 11 (Wells 4), CDO 7 (Atsur 3). Spettatori: 3.731. Incasso: 52.373 euro.

MORETTI, SI VA ALL'ARBITRATO - Tiene banco, pero, a Varese la vicenda Moretti, l'ex allenatore che ha deciso di ricorrere al Collegio permanente di conciliazione e arbitrato della Legabasket, chiedendo di essere pagato per intero anche per la stagione in corso. La richiesta di Moretti fa riferimento al fatto che Pallacanestro Varese abbia pagato la buonuscita (si tratterebbe di circa 25 mila euro netti) prevista dal contratto al tecnico toscano, ma con un ritardo di alcuni giorni (12, pare). Una tempistica che il coach utilizza per tornare a bussare alla porta di Varese con richieste pesanti, almeno per una società che sta già facendo i conti con diverse difficoltà finanziarie.

La società del presidente Vittorelli ha completato gli incartamenti da spedire a Bologna, sede di Legabasket, dove vedrà discusso l’arbitrato. Il collegio sarà formato da tre arbitri (un presidente, uno indicato da Moretti, uno indicato dalla Pallacanestro Varese) e si riunirà con tempistiche piuttosto ridotte. Bocche cucite, intanto, in piazza Montegrappa: il club ha affidato la propria difesa all’avvocato Valcavi che sarà supportato dall’avvocato Cassì, uno dei legali italiani specializzati nelle questioni cestistiche.

Presto, dunque, si arriverà al verdetto di un “processo” che tiene in apprensione i dirigenti biancorossi. La richiesta di Moretti è considerata irricevibile (a essere maligni, potremmo usare un termine caro all’allenatore: "fuori luogo"), anche per gli importi, Varese è convinta di essere nel giusto (o alla peggio, di dover saldare gli interessi per il ritardo nel pagamento: va ricordato anche che Moretti al 30 giugno riconsegnò chiavi di auto e appartamento, beni di cui usufruì fino all’ultimo giorno del secondo anno di contratto) ma è chiaro che ci sia preoccupazione.

Damiano Franzetti (www.varesenews.it

ph: Ciamillo/Castoria

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