Varese, molte ombre. E le risorse sono limitate

pv-torino_1837Non è esattamente il cammino sperato dopo il precampionato, quello effettuato dalla Openjobmetis in un girone di andata chiuso con sole quattro vittorie e, in classifica, nel drappello in fondo alla classifica. I successi nelle amichevoli estive sono proseguiti nella prima parte di campionato in cui Varese ha ottenuto anche risultati convincenti (nettissime le vittorie su Cantù e Trento) ma poi la squadra di Caja ha messo a nudo i propri difetti, evidenziati ancora di più con l’infortunio di Antabia Waller (legamenti del ginocchio, out per la stagione) e la rinuncia a Damian Hollis, uscito dalle rotazioni e infine sostituito dall’estone Siim-Sander Vene.

Il tallone d’Achille dei biancorossi si è confermato, erano i timori della vigilia, lo scarso tasso di talento a disposizione: la Openjobmetis è squadra che non molla praticamente mai, che sa impensierire anche le avversarie di vaglia, vedi le trasferte di Milano e Avellino, ma che risulta incapace di vincere qualsivoglia partita in volata. Così Varese ha lasciato punti pesantissimi negli scontri diretti di Pesaro e Brindisi ma pure nelle partite interne con la Virtus Bologna (KO al supplementare pure con un errore pesante dei commissari di campo) e nell’ultima di andata, contro Torino, quando i biancorossi hanno ceduto nel finale dopo aver condotto per oltre mezz’ora. 

CERCARE IL RINFORZO GIUSTO SUL MERCATO - Vero: la società aveva annunciato fin da subito che l’obiettivo stagionale non poteva essere altro che la salvezza e infatti di questo stiamo parlando, a metà gennaio. Il Consorzio e il club hanno dovuto infatti lavorare a fondo per ripianare i debiti pregressi e hanno potuto dare risorse limitate al trio chiamato a costruire le rosa. Ma certo non si pensava di girare la boa di metà cammino con soli 8 punti, anche alla luce del buon inizio. Ora sarà fondamentale centrare il rinforzo sul mercato: la logica vorrebbe che si andasse su una guardia per sostituire Waller, però il rendimento altalenante, e tendente al basso, del play titolare Cameron Wells, potrebbe far variare la ricerca verso una cosiddetta “combo”, giocatore in grado sia di portar palla sia di colpire da fuori. Purtroppo per Varese, la situazione attuale rende le cose più difficili: i costi dei giocatori della D-League, la concorrenza a suon di migliaia di dollari di campionati “semplici” (dalla Cina all’Iran…), la non partecipazione alle Coppe sono elementi che non favoriscono il mercato in entrata. La speranza è che l’attesa porti come nel dicembre 2016 un jolly (allora fu Dominique Johnson) capace di capovolgere la situazione.

Tornando alla partita con Torino, la Openjobmetis è partita a razzo con un ottimo avvio di Pelle e un gran secondo quarto di Ferrero. La Fiat, forse sorpresa da una Varese capace di ritmi alti in attacco, ha avuto il merito di non arrendersi quando il punteggio ha visto i biancorossi avanti anche di 14 punti e dopo la pausa lunga si è affidata al talento dei vari Patterson (30 punti), Garrett e Vujacic. I biancorossi hanno reagito al primo riaggancio e sono riusciti anche a impostare la volata con la tripla di Okoye e +2 al 39’. Poi una magia di Patterson con canestro in acrobazia con fallo, libero segnato e un errore pazzesco di Varese, ovvero un'infrazione di 5 secondi sulla rimessa di Wells, uscendo da timeout, hanno dato alla Fiat la carta buona per chiudere la partita. Un successo, quello dei piemontesi, poi macchiato da un clamoroso litigio tra Banchi e i massimi dirigenti che ha portato alle dimissioni del coach, sostituito in corsa da Charlie Recalcati.

MORETTI, SI VA ALL'ARBITRATO - Tiene ancora banco a Varese la vicenda Moretti, l'ex allenatore che ha deciso di ricorrere al Collegio permanente di conciliazione e arbitrato della Legabasket, chiedendo di essere pagato per intero anche per la stagione in corso. La richiesta di Moretti fa riferimento al fatto che Pallacanestro Varese abbia pagato la buonuscita (si tratterebbe di circa 25 mila euro netti) prevista dal contratto al tecnico toscano, ma con un ritardo di alcuni giorni (12, pare). Una tempistica che il coach utilizza per tornare a bussare alla porta di Varese con richieste pesanti, almeno per una società che sta già facendo i conti con diverse difficoltà finanziarie.

Presto, dunque, si arriverà al verdetto di un “processo” che tiene in apprensione i dirigenti biancorossi. La richiesta di Moretti è considerata irricevibile (a essere maligni, potremmo usare un termine caro all’allenatore: "fuori luogo"), anche per gli importi, Varese è convinta di essere nel giusto o alla peggio, di dover saldare gli interessi per il ritardo nel pagamento, Va ricordato anche che Moretti al 30 giugno riconsegnò chiavi di auto e appartamento, beni di cui usufruì fino all’ultimo giorno del secondo anno di contratto. In ogni caso, c'è preoccupazione in società.

Damiano Franzetti (www.varesenews.it

ph: Pallacanestro Varese

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