Caserta, i conti non tornano. Esclusa 19 anni dopo.

TIFOSI-AL-PALAMGGIOIl giorno del giudizio è arrivato, da venerdì scorso la Juve Caserta non è più una squadra di Serie A di basket, a diciannove anni dalla mancata iscrizione in Serie A2 e successivo fallimento. Almeno per adesso, in attesa dei prevedibili ricorsi che la società campana sta già preparando. E’ la fine di un “romanzo popolare” che si trascina da anni. Da quando cioè, almeno tre stagioni fa, il patron Iavazzi aveva lanciato il grido di allarme chiedendo aiuto a imprenditori e politici locali. A giugno 2016 sembrava che una soluzione si fosse trovata. Il fondo britannico Fortune, di un non meglio identificato gruppo di imprenditori, si era fatto avanti per rilevare il 62 per cento delle quote societarie, per poi dileguarsi dopo qualche settimana senza dare più notizie. A gennaio, Iavazzi, pur ricapitalizzando e mettendo linfa nuova nelle casse societarie, aveva riaperto lo scenario. “Arrivo a fine stagione, poi senza aiuti lascio nelle mani del sindaco”, aveva tuonato.

Aiuto che sembrava si fosse concretizzato con il sostegno dell’avvocato Vigorito, presidente del Benevento Calcio, che si era reso disponibile per una sostanziosa sponsorizzazione. Una stretta di mano la sera della promozione del club calcistico in Serie A e l’annuncio pochi giorni dopo dell’arrivo di Piero Bucchi come capo allenatore, della riconferma dello staff tecnico, del rinnovo di Marco Giuri, trattato da Brindisi ma che aveva preferito restare in maglia bianconera e ora con il serio rischio di rimanere senza squadra, e addirittura l’ingaggio di Ryan Arcidiacono, miglior giocatore Ncaa del 2016 e nel giro della nazionale italiana.

Invece, tutto stava remando conto Caserta e la decisione era stata presa nelle stanze dei bottoni della Federazione. Possibile, si chiedono in molti, che Iavazzi non sapesse? Nel comunicato della Federbasket si legge testualmente:"Sentito il parere negativo della Com.Te.C (l’organismo della Fip che ha autorità e competenza di controlli in materia economica-finanziaria, ndr), il Consiglio federale ha deliberato di non ammettere la Juve Basket Caserta al campionato di Serie A 2017-18. Il provvedimento è motivato dal fatto che la società non ha ottemperato al ripianamento del parametro ricavi /indebitamento/ patrimonio netto al 31 marzo 2017 e non ha dimostrato di aver adempiuto ad ogni obbligazione nei confronti dei propri tesserati compresi i lodi Fiba".

COSA DICE LA DELIBERA 346 - Opportuno fare un passo indietro. Il 10 maggio 2017 nel Consiglio federale, la Fip ha emesso la “delibera 346” in base alla quale si fa riferimento al parere negativo della Com.Te.C. perché la Juvecaserta non avrebbe rispettato le condizioni previste dai punti 1 e 3 di tale delibera. Al punto 1 si parla di “avere al 31 marzo 2017 un rapporto ricavi/indebitamento/patrimonio netto con quoziente non inferiore a 1,8. – con un indebitamento complessivo riferito sempre alla medesima data non superiore del 10% rispetto a quello esposto alla data del 30 giugno 2016”. I ben informati dicono che il rapporto della società casertana sia inferiore di 200 mila euro in negativo, dunque non all’interno dei parametri richiesti

Il punto 3 è invece quello che fa riferimento ad “aver adempiuto fino al 30 aprile 2017 ad ogni obbligazione nei confronti dei propri tesserati e nei confronti del Fondo accantonamento fine carriera, ivi compresi gli eventuali lodi esecutivi emessi dal Collegio permanente conciliazione ed Arbitrato attivo presso la Lega professionistica nonché quelli emessi dalla FIBA – B.A.T”. Qui le cose sono più certe: presso il BAT pende, in via esecutiva, il lodo intentato da Bobby Jones e ce ne sono altri tre che non sono ancora esecutivi che però starebbero per diventarlo. E poi c’è la situazione che tutti ricordano, di Edgar Sosa che andò via dalla Juve strillando a gran voce che la società non pagava.

coach-bucchi_ casertaCose gravissime, insomma, per le quali la società casertana nega di avere responsabilità al punto che entro lunedì farà ricorso, ed è l’unica cosa che può fare, al Collegio di garanzia del CONI. Al momento solo ipotizzata la possibilità di rivolgersi alla giustizia ordinaria, ossia al TAR del Lazio, che non si pronuncerebbe probabilmente prima dell’inizio di settembre. L’esclusione dalla A non significa la cessazione dell’attività cestistica da parte del club bianconero, che a regolamento dovrebbe ripartire dal primo campionato a libera partecipazione che in Campania è la Promozione. Solo in caso di richiesta della Juve agli organi FIP possibile l’inserimento in campionati superiori: fuori tempo massimo il discorso per A2 e B i cui gironi sono stati ratificati dal Consiglio Federale di venerdì, l’iscrizione alla C Silver regionale scade oggi, per richiedere la D c’è tempo fino al 22 luglio

CREMONA E BERGAMO, RIPESCATE IN A E A2 - L'esclusione di Caserta produrrà decisioni a cascata in tutti i campionati. Cremona è pronta a festeggiare il ritorno in A. La Vanoli sarebbe la terza squadra ripescata nelle ultime 4 stagioni, dopo Capo d’Orlando perdente della finale di A2 nel 2014 per Siena, Caserta retrocessa nel 2015 per la Virtus Roma. La retrocessione sul campo costerà comunque cara al club lombardo, che dovrà versare 125 mila euro per riottenere l’ammissione alla Lega Basket, e ha perso i 128.500 mila dei due premi italiani (terzo posto in quello generale e primo per gli Under 25) maturati nel 2016-17, oltre alla rescissione automatica al 30 giugno di tutti i contratti pluriennali in essere - da Paul Biligha accordatosi con Venezia a Fabio Mian e Raphael Gaspardo diretti a Pistoia. Al momento Cremona ha 4 contratti firmati, Ruzzier, Drake Diener, Portannese e Ricci, più l’accordo sulla parola con Giulio Gazzotti. Sacchetti, che lasciando Brindisi sicuramente aveva fiutato aria di ripescaggio, dovrà ora lavorare sodo per fare una squadra all’altezza.

Il Settore agonistico ha poi riaperto i termini per l’iscrizione come squadra riserva in serie A2 preparandosi a sostituire la Vanoli Cremona. Esclusa l’idea di mantenere 31 partecipanti al primo campionato dilettantistico, il Consiglio federale ha ratificato il ripescaggio all’esaurimento dell’iter giudiziario dei ricorsi della Juve Caserta. In pole position c’è Bergamo, perdente delle finali di B a Montecatini e migliore non promossa dalla categoria inferiore in assenza della migliore retrocessa, ovvero Chieti sconfitta ai playout di A2 che non si è iscritta alla B. La società lombarda è pronta a formalizzare la richiesta nei termini previsti e avrebbe già avviato la ricerca dei due stranieri, una guardia-ala e un centro, da aggiungere ai 6 italiani già firmati, Ferri, Mascherpa, Sanna, Sergio, Fattori e Bozzetto, cinque dei quali hanno disputato l’A2 nel 2016-17. 

Marino Petrelli

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