Euro donne, Spagna campione. Italia "scippata"

italia femminileEuro donne 2017 archiviato, tra sorrisi e lacrime, soprattutto azzurre. Una super Spagna batte in finale la Francia (71-55) e ritorna sul tetto d'Europa. Troppa differenza di talento con la Spagna guidata sempre da Alba Torrens eletta Mvp della manifestazione continentale. Sul gradino più basso del podio, in quello che è stato lo scontro tra le nazionali rivelazioni di questo campionato europeo, è salito il Belgio di Emma Meesseman che ha battuto la Grecia (78-45) della sempre eterna Evanthia Maltsi.

#azzurredentro, rabbia fuori – Le nostre azzurre avevano come obiettivo dichiarato quello di entrare nelle prime otto d'Europa e conquistare il quinto posto che avrebbe consentito la partecipazione al prossimo mondiale in Spagna. Le ragazze centrano l'ingresso nelle prime otto, ma un errore clamoroso degli arbitri nella partita persa contro la Lettonia (67-68) nega la qualificazione mondiale. Una chiamata che va contro lo spirito dello sport e decide di fatto a nove secondi dal termine il punteggio finale. Troppo forte la rabbia, perchè è evidente, che qualcosa è stato negato per una grossolana quanto anomala svista arbitrale.

Le ragazze di coach Andrea Capobianco avevano passato il girone da seconde battendo nettamente la Bielorussia (80-60), perdendo di misura contro la Turchia (54-53), con altre due decisioni arbitrali cervellotiche, ovvero la mancata sanzione per la gomitata di Hollingsworth che frattura la mascella di Laura Macchi e la mette ko e un fallo nei secondi finali con le azzurre in vantaggio prima assegnato a favore di Ress, ma ai liberi ci va la Turchia. La successiva vittoria contro la Slovacchia (68-61) regala alle ragazze il passaggio al barrage che avrebbe designato i quarti di finali, si vince di uno contro l'Ungheria e si vola ai quarti contro il Belgio che si dimostra un incognita inestricabile per Giorgia Sottana e compagne, arriva la sconfitta (66-79).

Prima di arrivare alla partita falsata dalla chiamata arbitrale contro la Lettonia che lascia troppi strascichi polemici e moltissima rabbia perchè non è stato il campo a decretare la sconfitta.

"Zanda World" & company – E' stata una nazionale che ha emozionato ed ha accesso un faro sull'intero mondo del movimento femminile italiano. E' salita alla ribalta una ventunenne di Broni che gli appassionati di basket rosa conoscono, ma per il resto era quasi sconosciuta. Cecilia Zandalasini, al suo primo europeo da senior, ha fatto stropicciare gli occhi a molti osservatori e non solo. Talento allo stato puro, onnipotenza cestistica, un talento innato, cinque partite su sette in doppia doppia e con il ko di Macchi il vero terminale offensivo delle azzurre. Eletta nel miglior quintetto dell'intera manifestazione continentale. Seconda nella classifica di media punti (19.1), prima in quella del totale dei punti segnati (133), prima nella classifica di efficienza (19.0). Le avversarie hanno scoperto il suo inarrestabile e divino palleggio arresto e tiro, le sue stoppate ed il suo fisico devastante. Benvenuti nello "Zanda world"!

Ma è l'intera squadra che ha meravigliato per cuore, carattere e dedizione dalla faccia tosta delle debuttanti Elisa Penna e Valeria De Pretto, alla presenza di Francesca Dotto, Sabrina Cinili, Gaia Gorini e Alessandra Formica, al Ministro della Difesa Martina Crippa, alla testardaggine e classe di Giorgia Sottana, all'esperienza di Raffaella Masciadri, Laura Macchi e Kathrin Ress. Con il comandante in capo, coach Andrea Capobianco, che con il suo staff ha lavorato in questi due anni con dedizione ed efficacia su un gruppo che può solo continuare a crescere. Anche perchè a novembre si riparte con le qualificazioni ai prossimi Europei nel 2019.

Ripartiamo da qui – La luce che queste ragazze hanno acceso sul movimento femminile adesso non va lasciata spegnere, certo la partecipazione al mondiale avrebbe dato seguito a questo interesse che hanno suscitato le ragazze intorno al movimento, cerchiamo di non far ricadere dietro le quinte queste ragazze e questo movimento che merita rispetto. Questo deve segnare un punto di ripartenza, viaggiamo su questa onda cercando di non far disperdere la forza propulsiva, queste ragazze meritano tutta l'attenzione possibile.

L'Europeo degli addii - lasciano le canotte delle loro nazionali infatti giocatrici monumentali che hanno scritto la storia del basket europeo. Celine Dumerc, Laila Palau, Evanthia Maltsi e Gaelle Skrela. E, con molte lacrime in un commovente video, ha detto addio alla maglia azzurra Laura Macchi che avrebbe meritato di chiudere la sua carriera in nazionale con un finale diverso da una codarda gomitata sul viso. Ma l'immensità della persona prima e della giocatrice poi fanno di Macchi una persona come poche. Grazie di tutto “CHICCA”!

Giuseppe Errico (leggi anche: femminile, tra cambi di maglia e auto retrocessioni)

ph: credits Federaziona italiana pallanestro

 

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