Brescia, l'importanza di marketing e comunicazione

05 Brescia - BolognaDodici mesi fa, La Leonessa Brescia era fresca di promozione dalla Legadue alla serie A. Avevamo seguito l'intera serie finale con la nostra inviata Chiara Masiello a spasso tra Montichiari e il Pala Dozza e avevamo vissuto le emozioni intense del ritorno di Brescia nella massima serie dopo 28 anni. Graziella Bragaglio, presidentessa del Basket Brescia, ci aveva raccontato in esclusiva le sue emozioni, quelle di una piazza che ambiva da tempo a tornare tra le grandi, i modelli da seguire, parlando anche di Brindisi, del nostro pubblico e la necessità di un palasport tutto nuovo dove convogliare la passione di una città intera.

Ora a distanza di un anno, e con una stagione ricca di soddisfazioni, la lungimirante numero uno della Leonessa, coadiuvata da un ottimo staff dirigenziale, tecnico e da un gruppo di giocatori ancora più forte, riparte con la stessa grinta e con un pizzico di ambizione in più. Non solo in campo, ma anche per quanto rigurda il marketing e la comunicazione. Palazzo Callas, a Sirmione, è stato il teatro del primo "Marketing Meeting" della stagione 2017-2018, un evento al quale ha partecipato l'intera dirigenza del club, lo staff tecnico e tutti i giocatori della Germani e occasione per illustrate le linee guida dell'azione di marketing e comunicazione della prossima stagione, attività illustrata in quattro punti: la parte tecnica, il lato marketing, le istanze della comunicazione e le prospettive del settore giovanile. A spiegare le linee guida di queste attività sono intervenuti Sandro Santoro, gm della Leonessa, Nicola Tolomei, responsabile area marketing, il coach Andrea Diana, il capitano David Moss, il responsabile dell'area comunicazione, Alessandro Pediconi, Paolo Bertolotti, Amministratore delegato di Ivar spa, e Anna Lazzari, Ceo di L&L, l'azienda che quest'anno ricoprirà il ruolo di title sponsor di tutte le squadre del settore giovanile della Leonessa.

"Il ringraziamento va a tutte le nostre aziende, a tutte le persone che credono nel progetto del Basket Brescia Leonessa - il messaggio del presidente Graziella Bragaglio -. Abbiamo un progetto importante, che viene sentito e condiviso da tutte le aziende che ci sono vicine. Together è la parola chiave di questa nuova stagione: sin dalla suo primo anno di vita, il Basket Brescia Leonessa è stato sempre una grande famiglia, dove tutti insieme condividono la passione che ci lega a questo sport e a questa squadra, sempre più radicata sul territorio di Brescia e della sua provincia.Anche la nostra campagna abbonamenti ha già fatto registrare numeri importanti e contiamo presto di raggiungere l'obiettivo che ci eravamo prefissati".

"Di fatto l'8 maggio eravamo già al lavoro, come non era mai successo nei 9 anni della nostra storia. Dover affrontare il secondo anno di Serie A ci ha portato a lavorare in maniera molto intensa per arrivare preparati a una stagione che sarà ancora più difficile di quella che è stata lo scorso anno - aggiunge la presidentessa -. Dodici mesi fa eravamo una new entry e certi errori potevano essere giustificati, ma quest'anno siamo tutti consapevoli che dovremo lavorare ancora meglio. Abbiamo inserito due giocatori in più e questo potrebbe permetterci di avere un po' più di energia e magari puntare ai play off".

NUOVO PALASPORT E SETTORE GIOVANILE - Concetti chiari e basilari: Basket Brescia non è un'azienda che produce redditi ma che li assorbe e bisogna continuare a lavorare sempre di più per avere dei margini che permettano di strutturare altre attività, come quelle del settore giovanile, e per compiere ulteriori passi per diventare sempre più solidi e importanti. "Anche se giocare a Montichiari ci ha dato la possibilità di allargare il bacino di interesse attorno alla nostra società, il nostro lavoro non può non tenere in considerazione il fatto che il prossimo anno potremmo contare sul nuovo palasport a Brescia - sottolinea la Bragaglio -. Dobbiamo farci trovare pronti: oggi non sappiamo come sarà la gestione del nuovo impianto e quali saranno i partner con cui collaboreremo, ma abbiamo la necessità di strutturarci anche in quella direzione ed essere pronti ad affrontare un evento che avrà grande impatto per tante realtà che gravitano attorno al Basket Brescia".

Diritti televisivi: le squadre di calcio ci vivono, per il basket rappresentano un'entrata marginale, soprattutto in relazione al valore assoluto di questo sport e al numero di tesserati. Quest'anno c'è stato un forte interesse di alcuni operatori verso la pallacanestro e questo è un fatto molto importante. "Dispiace un po' che le tv locali non potranno trasmettere in diretta le trasferte delle proprie squadre di riferimento, soprattutto a favore del pubblico che ancora oggi non usa le nuove tecnologie", fa presente la numero uno bresciana forse con un pizzico di rammarico.

A Brescia esistono 80 società di basket che gravitano in città e nella sua provincia. Da quando è nato il Basket Brescia Leonessa, il movimento si è alimentato rispetto al passato, quando ognuno lavorava nel proprio spazio senza avere ambizioni. Nell'ultima stagione, invece, c'è stato un numero elevato di squadre che hanno vinto il proprio campionato, dimostrando che il basket in questo territorio è davvero vivo. "Come società di vertice, il nostro obiettivo finale deve essere quello di creare un coordinamento tra tutte le realtà: anche se ognuno continuerà a lavorare in maniera autonoma e preziosa sul proprio territorio, ci vuole un coordinamento per tirare fuori tutte le eccellenze che questo potrà presentare", conclude Bragaglio.

LE PAROLE IN ESCLUSIVA DI DODICI MESI FA - Disponibile fin dal primo momento, anche grazie all'efficiente e puntualissimo ufficio stampa, la signora Graziella ci aveva raccontato le sue emozioni e il suo mondo all'indomani della storica promozione. Ne riproponiamo alcuni passaggi interessanti, con chiusura dedicata a Brindisi, a Sacchetti e al nostro meraviglioso mare.

 - "Siamo arrivati a questo traguardo programmando con pazienza e senza fretta, la crescita societaria è stata costante anno dopo anno in tutte le sue componenti, al pari della città e dei tifosi che sono cresciuti insieme a noi. Quando abbiamo ritenuto che potesse essere l’anno giusto, abbiamo fatto quello sforzo che poteva essere vincente e così a Brescia a poche giornate dal termine della regular season è arrivato David Moss, la mossa giusta nel momento giusto.

07 Brescia - Jesi - "La nostra politica è stata quella di cercare di migliorarci sempre ma senza fare il passo più lungo della gamba ed è così che sono arrivati i risultati: lo storico scudetto di A Dilettanti nella stagione 2010-2011 e la promozione in A1 quest’anno. Ho voluto pensare sempre alla società a 360°: una società sportiva di alto livello è un’azienda a tutti gli effetti quindi bisogna avere grande attenzione per tutto. Non ci sono solo i giocatori, bisogna investire sulla comunicazione, sull’immagine, sul marketing, senza scordare la grande risorsa del settore giovanile. Nella piramide societaria sono all'apice e non voci secondarie. Ogni anno ho riservato una parte importante di budget per queste voci". 

 - "La città di Brescia ha grandi progetti, primo fra tutti il nuovo palazzetto che si chiamerà Pala Leonessa. Siamo sulla linea del traguardo, così come dice il nostro Sindaco. A Brescia l’entusiasmo nei nostri confronti è alle stelle e non vogliamo deludere quella che noi chiamiamo 'l’onda blu', ovvero il numero importante di sostenitori che hanno aspettato così tanti anni per rivivere questo sogno".

 - "Brindisi è una città che amo, ho bei ricordi della sua gente cordiale e gentile, molto competente in tema di pallacanestro. È giusto definirla una piazza importante per il nostro basket perché c’è grande cultura per questo sport, con un grande numero di abbonati. È un traguardo per il quale a Brescia stiamo lavorando, quindi il calore positivo e bello dei brindisini un po' lo invidio!"

 - "Vi ruberei il mare, che è meraviglioso. Credo che una città come Brindisi meriti di avere un palasport degno di tale nome, così come merita la sua gente. Bisogna investire nello sport, perché lo sport è vita, è futuro. Una città senza sport è morta. Per fare un esempio in grande, bisogna rilanciare Roma perché oggi è una città in ginocchio, rilanciamo la città attraverso lo sport! Per questo mi permetto di fare un appello ai politici brindisini: fate una super arena, la vostra gente vi confermerà che avrete fatto al scelta giusta!".

365 giorni dopo, Brescia guarda in alto, Brindisi vive una fase difficile e di palasport non se ne parla più. 

Marino Petrelli

ph: credits Leonessa Brescia (Flickr) 

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.