Brescia è prima in tutto. Anche al premio Reverberi

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO - GERMANI BASKET BRESCIA018Diciassette mesi fa, La Leonessa Brescia era fresca di promozione dalla Legadue alla serie A. Ora a distanza di quasi un anno e mezzo, si trova in testa alla classifica da sola con nove vittorie su dieci partite. (leggi anche Brescia stecca alla decima. Sassari capolavoro). 

E fa manbassa di premi anche al "Premio Reverberi", il notissimo riconoscimento istituito in memoria di Pietro Reverberi, grande arbitro reggiano, considerato come la più importante manifestazione in ambito cestistico a livello nazionale ed è unanimemente riconosciuto come l'unica manifestazione in Italia che premia tutte le categorie operanti nel mondo del basket. Graziella Bragaglio riceverà il riconoscimento nella categoria "Premio contributo al basket" mentre Luca Vitali, 31enne play della Germani, ha vinto il premio nella categoria "miglior giocatore italiano". La premiazione avverrà il prossimo 19 febbraio 2018 a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia.

RUOLO CHIAVE DI MARKETING E COMUNICAZIONE - La stagione è ripartita con la stessa grinta e con un pizzico di ambizione in più. Non solo in campo, ma anche per quanto rigurda il marketing e la comunicazione, attività illustrata in quattro punti: la parte tecnica, il lato marketing, le istanze della comunicazione e le prospettive del settore giovanile. "Il ringraziamento va a tutte le nostre aziende, a tutte le persone che credono nel progetto del Basket Brescia Leonessa - il messaggio del presidente Graziella Bragaglio -. Abbiamo un progetto importante, che viene sentito e condiviso da tutte le aziende che ci sono vicine. Together è la parola chiave di questa nuova stagione: sin dalla suo primo anno di vita, il Basket Brescia Leonessa è stato sempre una grande famiglia, dove tutti insieme condividono la passione che ci lega a questo sport e a questa squadra, sempre più radicata sul territorio di Brescia e della sua provincia"

A Brescia esistono 80 società di basket che gravitano in città e nella sua provincia. Da quando è nato il Basket Brescia Leonessa, il movimento si è alimentato rispetto al passato, quando ognuno lavorava nel proprio spazio senza avere ambizioni. Nell'ultima stagione, invece, c'è stato un numero elevato di squadre che hanno vinto il proprio campionato, dimostrando che il basket in questo territorio è davvero vivo. "Come società di vertice, il nostro obiettivo finale deve essere quello di creare un coordinamento tra tutte le realtà: anche se ognuno continuerà a lavorare in maniera autonoma e preziosa sul proprio territorio, ci vuole un coordinamento per tirare fuori tutte le eccellenze che questo potrà presentare", conclude Bragaglio.

LE PAROLE IN ESCLUSIVA DI QUINDICI MESI FA - Disponibile fin dal primo momento, anche grazie all'efficiente e puntualissimo ufficio stampa, la signora Graziella ci aveva raccontato le sue emozioni e il suo mondo all'indomani della storica promozione. Ne riproponiamo alcuni passaggi interessanti, con chiusura dedicata a Brindisi, a Sacchetti e al nostro meraviglioso mare.

 - "Siamo arrivati a questo traguardo programmando con pazienza e senza fretta, la crescita societaria è stata costante anno dopo anno in tutte le sue componenti, al pari della città e dei tifosi che sono cresciuti insieme a noi. Quando abbiamo ritenuto che potesse essere l’anno giusto, abbiamo fatto quello sforzo che poteva essere vincente e così a Brescia a poche giornate dal termine della regular season è arrivato David Moss, la mossa giusta nel momento giusto.

21 Playoff Scafati Gara 3 - "La nostra politica è stata quella di cercare di migliorarci sempre ma senza fare il passo più lungo della gamba ed è così che sono arrivati i risultati: lo storico scudetto di A Dilettanti nella stagione 2010-2011 e la promozione in A1 quest’anno. Ho voluto pensare sempre alla società a 360°: una società sportiva di alto livello è un’azienda a tutti gli effetti quindi bisogna avere grande attenzione per tutto. Non ci sono solo i giocatori, bisogna investire sulla comunicazione, sull’immagine, sul marketing, senza scordare la grande risorsa del settore giovanile. Nella piramide societaria sono all'apice e non voci secondarie. Ogni anno ho riservato una parte importante di budget per queste voci". 

 - "La città di Brescia ha grandi progetti, primo fra tutti il nuovo palazzetto che si chiamerà Pala Leonessa. Siamo sulla linea del traguardo, così come dice il nostro Sindaco. A Brescia l’entusiasmo nei nostri confronti è alle stelle e non vogliamo deludere quella che noi chiamiamo 'l’onda blu', ovvero il numero importante di sostenitori che hanno aspettato così tanti anni per rivivere questo sogno".

 - "Brindisi è una città che amo, ho bei ricordi della sua gente cordiale e gentile, molto competente in tema di pallacanestro. È giusto definirla una piazza importante per il nostro basket perché c’è grande cultura per questo sport, con un grande numero di abbonati. È un traguardo per il quale a Brescia stiamo lavorando, quindi il calore positivo e bello dei brindisini un po' lo invidio!"

 - "Vi ruberei il mare, che è meraviglioso. Credo che una città come Brindisi meriti di avere un palasport degno di tale nome, così come merita la sua gente. Bisogna investire nello sport, perché lo sport è vita, è futuro. Una città senza sport è morta. Per fare un esempio in grande, bisogna rilanciare Roma perché oggi è una città in ginocchio, rilanciamo la città attraverso lo sport! Per questo mi permetto di fare un appello ai politici brindisini: fate una super arena, la vostra gente vi confermerà che avrete fatto al scelta giusta!".

365 giorni dopo, Brescia guarda in alto, molto in alto, Brindisi vive una fase difficile in campo e fuori e di palasport non se ne parla più. Tra quindici giorni la speranza di battere una delle migliori squadre della Lega A

Klaus Krug/ Marino Petrelli

ph: credits Leonessa Brescia (Flickr) e ag Ciam/Cast

 

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