Fontecchio: "Infortunio al piede più lungo del previsto"

1713280849719"Ho colpito l'alluce in maniera insolita, l'ho sbattuto forte. Pensavamo fosse solo una botta, probabilmente per questo la comunicazione è stata così poco chiara e diretta. Pensavo di rientrare prima, invece è più lunga del previsto. Ancora tutt'oggi ci combatto, sono interessati un paio di legamenti. Non dovrebbe essere nulla di grave ma qualcosa su cui lavorare non appena rientrerò in Italia: è una cosa che è sta durando più a lungo del previsto". Simone Fontecchio, in una conference call dagli Stati Uniti con i giornalisti italiani alla quale abbiamo partecipato, preoccupa la Nazionale. Ma aggiunge: “Ad oggi non posso dire nulla. Una volta risolta questa situazione, penserò alla Nazionale. Ma in questo momento non mi sento di dire nulla. Vedremo, pensavo fosse una cosa breve e invece non è così".

Il giocatore nato a Francavilla al Mare, in provincia di Pescara, ha chiuso a 15,4 punti col 47,4% dal campo e il 42,6% da tre nelle 16 partite giocate con i Pistons. I numeri raccontano solo in parte la sua evoluzione. "Quando è cominciato il camp con Utah ero nel terzo quintetto, praticamente fuori dalla rotazione - dice -. Grazie a qualche infortunio, ma comunque a tutto il lavoro che ho fatto e alle relazioni che sono riuscito a costruire, sono riuscito a sgomitare e ricavarmi un ruolo. E quando sono stato scambiato ero in quintetto, cosa di cui sono molto, molto orgoglioso. Penso che la cosa migliore che ho dimostrato, oltre ai numeri, è di essere un giocatore affidabile in qualsiasi contesto, in qualsiasi momento. Ho amato ogni cosa a Detroit nei miei primi mesi. Lavoreremo affinché rimanga qui a lungo termine”

Brescia supera Venezia. Primo posto difeso con grinta

AkeleBrescia vince 90 a 84 con Venezia e mantiene il primo posto in classifica.  Un successo pienamente meritato, ancora più pesante vista l’assenza del leader difensivo Petrucelli, conquistato grazie alla capacità di sviluppare sul parquet un gioco attento, intelligente ed efficace. La squadra di coach Magro è stata in grado di compattarsi e sfruttare una difesa a zona 2-3 d’altri tempi per mischiare le carte e mandare in confusione gli esterni della Reyer, Tucker per esempio. Forse più che i giocatori è stato il loro coach Spahija a non saper “leggere” la mossa, visto che sarebbe bastato mettere Kabengele o Tessitori in post alto da centro di smistamento per i tiratori Wiltjier, Heidegger e Spissu, ieri sera particolarmente letali dalla lunga distanza, in modo da creare delle situazioni di vantaggio. Invece quanto successo in partita ha solo confermato che l’Umana concluderà con buona probabilità la stagione regolare al quarto posto. Invece la Germani sarà artefice del proprio destino nelle prossime due trasferte “regionali”, a Cremona sabato prossimo e a Milano la domenica successiva.

L’ultima partita la vedrà opposta a Brindisi, che arriverà al Pala leonessa già sicuramente retrocessa. Alessandro Magro ha definito quella di ieri sera con Venezia "la più bella partita disputata, fino ad ora, dalla sua squadra in questo campionato" e quale autorità abbiamo noi per contraddire il coach della Leonessa? Se analizziamo l’andamento dei quattro periodi solo nel terzo quarto la Reyer ha provato a sfruttare la piena potenza del proprio roster, con Kabengele a dominare vicino al canestro e con gli esterni capaci di segnare con buona regolarità, vedi Wiljier, ma mai capaci di scrollarsi di dosso la Germani sempre pronta a ricucire gli strappi dei lagunari con interpreti sempre diversi.

Partite sospette, +9% nel 2023. Nel basket 203 casi

scommesse-sportNel 2023 sono state identificate 1.329 partite sospette (+9% rispetto al 2022), in 12 diversi sport e in 105 paesi, su oltre 850 mila eventi monitorati da Sportradar Integrity Services, l'unità di Sportradar che ha pubblicato il suo secondo report annuale, "Betting Corruption and Match-fixing in 2023". Delle 1.329 partite sospette, rileva agipronews, circa la metà (667) arriva dall'Europa. La restante parte arriva da altri quattro continenti, mentre in Oceania non è stata rilevata alcuna attività sospetta. Per quanto riguarda le nazioni, il Brasile è in testa con 109 segnalazioni, 44 in meno rispetto al 2022, davanti a Repubblica Ceca (67) e Filippine (65).

Il numero totale di partite sospette, evidenzia ancora agipronews, dimostra comunque che le partite truccate rappresentano una bassa percentuale negli eventi sportivi globali: i dati confermano che il 99,5% dei match non è coinvolto nel fenomeno delle match fixing e nessun singolo sport ha un rapporto di partite sospette superiore all'1%.

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Coppa Italia, cosa rimane della vittoria di Napoli Basket

428457440_1152158229452777_1525036195982720432_nLa vittoria di Napoli, sette giorni dopo. Ecco cosa è rimasto e come potrebbe cambiare ll'ultima parte di stagione. La kermesse ha avuto ancora più successo della passata stagione, sia in termini di biglietti venduti che di ascolti tv. Tra le novità di questa edizione, da non dimenticare l’introduzione delle F4 del basket femminile dove ad alzare il trofeo è stata Schio.

LA VITTORIA DI NAPOLI - La squadra allenata da Igor Milic ha vinto la manifestazione con assoluto merito e lo ha fatto con tre partite di grande sacrificio. Il successo contro la Leonessa Brescia ha portato grande entusiasmo e probabilmente quella consapevolezza di non essere arrivati a Torino per puro caso. In semifinale, Pullen e compagni hanno saputo andare oltre ogni ostacolo e con caparbietà hanno conquistato il pass per la finale, che ad un certo punto della gara sembrava molto lontano.

Contro Milano, la GeVi Napoli ha fatto la partita perfetta. La difesa di Sokolowski su Shields è stata una delle chiavi della vittoria, ma come sottolineato nel post partita dall’allenatore dei campani: “E’ una vittoria del gruppo, perchè tutti hanno dato il proprio contributo”. Sono passati 18 anni da quella Coppa Italia vinta nel lontano del 2006, ma l’entusiasmo e la passione dei tifosi campani è rimasto lo stesso. Ed ora l’obiettivo della società è quello di continuare a crescere e deve essere solo un punto di partenza per continuare a percorrere questa bellissima strada e non bisogna per nessuna ragione fermarsi.

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Sportivi più pagati nel 2023: CR7 primo, LeBron è quarto


0722ff9652021b6b160b829fcc629bb2_800x450Cristiano Ronaldo resta in vetta. Non dal punto di vista dei successi sportivi, ma almeno per quanto riguarda i guadagni, nel 2023 come per l'anno precedente. Il ricco contratto offertogli dagli sceicchi sauditi, oltre ai numerosi accordi di sponsorship, gli ha garantito infatti di incassare lo scorso anno 275 milioni di dollari, tra contratto dell'Al Nassr, circa 215 milioni, e sponsor vari per altri 60. Lo certifica la nuova classifica dei cento atleti più pagati al mondo nel 2023 stilata dal sito specializzato Sportico (leggi qui il report con le 100 posizioni)

 Precede, a sorpresa, Jon Rahm, golfista spagnolo che ha guadagnato 203 milioni di dollari, forte dell’accordo triennale con il circuito saudita indipendente LIV Golf, 510 milioni di dollari complessivi, premi esclusi. Nel 2022 il numero tre del ranking del golf mondiale non era nemmeno tra i primi 100. Terzo Lionel Messi con 130 milioni complessivi, quarto LeBron James con 125,7. Altri tre giocatori Nba tra i primi dieci: Steph Curry è settimo con 98.9 milioni di dollari, Giannis Antetokounmpo ottavo con 88,4 milion) e Kevin Durant nono con quasi 86,9 milioni. Patrick Mahomes, la stella dei Kansas City Chiefs che domenica giocherà il quarto Super Bowl della carriera, chiude la Top ten con 78 milioni di dollari.

Nessuna donna tra i primi cento: la tennista Coco Gauff è arrivata a guadagnare 21 milioni di dollari, il 100esimo, il cestista cestista dei New Orleans Saints, Derek Carr, ha chiuso l’anno scorso con guadagni per 30 milioni. Nessun italiano. Pochi i calciatori, appena 11.

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