Cantù saluta il Pianella. Il futuro è a Cucciago

pala GeraSi torna a parlare concretamente del Palasport di Cucciago, che sarà la nuova casa della Pallacanestro Cantù. Tante le novità e soprattutto tempi più certi per la realizzazione. I lavori sarebbero dovuti partire entro la primavera 2017, ma la prima pietra sarà posta quasi sicuramente dopo l'estate. Poi 12 mesi circa di lavori e la speranza di cominciare il campionato 2018/19 nella nuova struttura che dovrebbe avere tra i 5700 e i 6 mila posti (nella foto, il rendering iniziale del progetto). Irina Gerasimenko, presidente della squadra brianzola, ha ricevuto simbolicamente le chiavi del palazzetto. "Sono contenta di incontraci qui, questo è un momento bellissimo perché ieri (venerdì, ndr) abbiamo firmato e abbiamo preso tutto ciò che riguarda il Pianella, che passa quindi dalle mani di Alessandro Corrado alla famiglia Gerasimenko - dice la numero uno di Cantù -. Volevo prima di tutto ringraziare Alessandro perché in questo percorso così lungo, siamo sempre riusciti a trovare accordi. Spendo volentieri belle parole per lui per aver guidato il Pianella in questi dieci anni e la sua famiglia per essersi presi cura dell’impianto"

"Il Pianella non è soltanto un garage come lo chiamano tante persone, è storia - ha aggiunto la Gerasimenko -. Una storia fatta di vittorie e sconfitte, di felicità e delusioni. Sono molto contenta di aver concluso il tutto, è il primo passo verso un grande progetto. Infine, volevo sottolineare che il finanziamento per il Pianella è stato fatto da persona privata. Adesso inizia un percorso tosto, abbastanza difficoltoso. Un lavoro molto grande, ampio, ma sono convinta che riusciremo a farcela. Giorno dopo giorno, passo dopo passo, arriveremo all’obiettivo finale".

L’operazione è stata finanziata dalle aziende del gruppo, di proprietà della famiglia Gerasimenko. Non c’è stato nessun mutuo, è tutto finanziato privatamente. Da domani in poi si penserà soltanto ai lavori di progettazione del nuovo palasport. Capitolo parcheggi: il Comune di Cucciago e la Provincia si sono incontrate per le aree che dovevano essere trasformate da agricole a parcheggi. C'erano stati alcuni dubbi su alcune aree, ma la dotazione parcheggi è stata sistemata. In totale sono stati opzionato quasi 13 mila metri quadrati di terreni per ospitare oltre 800 parcheggi. Alcune aree però, sono al momento con il punto di domanda e potrebbero diminuire.

"La Provincia potrebbe decidere di ridurre alcune aree, la quantità acquisita resterebbe comunque superiore per garantire i posti richiesti - aggiunge Andrea Mauri amministratore delegato della Red October -. Presenteremo al Comune un piano parcheggi per come andremo a gestire gli spettatori, sia per il discorso viabilità che per l’impatto ambientale. Terminato questo piano, penseremo alle navette richieste, ai biglietti ed alla gestione parcheggi e parleremo degli oneri, presenteremo una bozza di quantificazione, analizzata dai nostri tecnici, per trovare un’intesa che porterà alla convenzione con il Comune di Cucciago".

Caserta, i conti non tornano. Esclusa 19 anni dopo.

TIFOSI-AL-PALAMGGIOIl giorno del giudizio è arrivato, da venerdì scorso la Juve Caserta non è più una squadra di Serie A di basket, a diciannove anni dalla mancata iscrizione in Serie A2 e successivo fallimento. Almeno per adesso, in attesa dei prevedibili ricorsi che la società campana sta già preparando. E’ la fine di un “romanzo popolare” che si trascina da anni. Da quando cioè, almeno tre stagioni fa, il patron Iavazzi aveva lanciato il grido di allarme chiedendo aiuto a imprenditori e politici locali. A giugno 2016 sembrava che una soluzione si fosse trovata. Il fondo britannico Fortune, di un non meglio identificato gruppo di imprenditori, si era fatto avanti per rilevare il 62 per cento delle quote societarie, per poi dileguarsi dopo qualche settimana senza dare più notizie. A gennaio, Iavazzi, pur ricapitalizzando e mettendo linfa nuova nelle casse societarie, aveva riaperto lo scenario. “Arrivo a fine stagione, poi senza aiuti lascio nelle mani del sindaco”, aveva tuonato.

Aiuto che sembrava si fosse concretizzato con il sostegno dell’avvocato Vigorito, presidente del Benevento Calcio, che si era reso disponibile per una sostanziosa sponsorizzazione. Una stretta di mano la sera della promozione del club calcistico in Serie A e l’annuncio pochi giorni dopo dell’arrivo di Piero Bucchi come capo allenatore, della riconferma dello staff tecnico, del rinnovo di Marco Giuri, trattato da Brindisi ma che aveva preferito restare in maglia bianconera e ora con il serio rischio di rimanere senza squadra, e addirittura l’ingaggio di Ryan Arcidiacono, miglior giocatore Ncaa del 2016 e nel giro della nazionale italiana.

Invece, tutto stava remando conto Caserta e la decisione era stata presa nelle stanze dei bottoni della Federazione. Possibile, si chiedono in molti, che Iavazzi non sapesse? Nel comunicato della Federbasket si legge testualmente:"Sentito il parere negativo della Com.Te.C (l’organismo della Fip che ha autorità e competenza di controlli in materia economica-finanziaria, ndr), il Consiglio federale ha deliberato di non ammettere la Juve Basket Caserta al campionato di Serie A 2017-18. Il provvedimento è motivato dal fatto che la società non ha ottemperato al ripianamento del parametro ricavi /indebitamento/ patrimonio netto al 31 marzo 2017 e non ha dimostrato di aver adempiuto ad ogni obbligazione nei confronti dei propri tesserati compresi i lodi Fiba".

E' ufficiale, Cagliari in serie A2 dopo quasi quaran'anni

dinamo academy cagliari defOra è ufficiale: dopo quasi quarant’anni la Serie A2 torna a Cagliari. Il Consiglio federale della Federbasket ha infatti ratificato il trasferimento del titolo di Ferentino Basket e la nascita della Cagliari Dinamo Academy. L'ultima partita nel capoluogo sardo trentasette anni fa, in un campionato in cui la Pallacanestro Cagliari chiuse con appena quattro vittorie su 26 partite. Poi le esperienze della Russo e dell'Esperia tra serie C e B, senza particolari squilli di tromba.

Si tratta di una grande notizia per tutta la Sardegna che con Dinamo Sassari e Cagliari Dinamo Academy avrà, per la prima volta nella storia, due squadre nei primi due massimi campionati professionistici. Cagliari Dinamo Academy è un progetto strutturato, nato dalla sinergia con la Dinamo Banco di Sardegna Sassari e la forte volontà del suo presidente Stefano Sardara. In questi anni il popolo sardo della palla a spicchi è cresciuto con un numero in continuo aumento di aspiranti cestisti. A partire da questa domanda è nata l’idea di riportare il capoluogo sardo ai vertici del basket nazionale.

Nulla è lasciato al caso. Al capoluogo della Regione è ispirato il logo della nuova società che riprende una palla da basket con i caratteristici colori rosso- blu, ornata da due rami di alloro, simbolo dell’Academy, di colore dorato, altra tonalità tradizionale della città. Al centro, sopra il nome della società, campeggia come simbolo distintivo l’immagine stilizzata di un fenicottero rosa, “sa genti arrubia”, il popolo rosso, lo splendido animale che è possibile ammirare alle porte della città, nello stagno del Molentargius.

Esclusiva SM, De Raffaele: "Premiato il nostro progetto"

Trento - VeneziaSono passati una ventina di giorni dalla storica vittoria dell scudetto della Reyer Venezia ma Walter De Raffaele sta già pensando al futuro. Lo raggiungiamo telefonicamente mentre si sta godendo qualche giorno di vacanza in Calabria, ma lui stesso chiarisce subito: "E' una vacanza per modo di dire, mentre parliamo sono al computer a visionare video e giocatori. Il successo è stato bellissimo ma noi vogliamo e dobbiamo farci trovare pronti per la nuova stagione. Stiamo cercando di confermare alcune pedine importanti per ripartire da un gruppo forte ".

Ammette però che "stare in riva al mare non è così brutto". Gli chediamo se ha realizzato di aver vinto lo scudetto, lui è il coach campione d'Italia. "Direi di sì, appena tornati a Venezia abbiamo avuto una bellissima accoglienza e la festa scudetto sul Canal Grande è stata molto partecipata, poi anche a Livorno, a casa mia, ho avuto tanti attestati di stima. Inutile dire che lo scudetto riempie di gioia, è un'emozione davvero unica". (leggi anche: Venezia campione, il film della finale scudetto)

E' stata una stagione intensa e piena di soddisfazioni. Forse la Coppa Italia è l'unico neo da cancellare. "Ci siamo presentati a Rimini in pessime condizioni, ci mancavano tre giocatori e abbiamo affrontato Brescia che in quel momento era forse all'apice della sua stagione e con tantissimo entusiasmo al seguito - spiega De Raffaele - La Final Four di Champions league è stata forse inaspettata, ma bellissima e ci ha dato la carica giusta per il finale di stagione. SIamo arrivati in fondo in due competizioni su tre, direi che possiamo essere soddisfatti anche se dobbiamo lavorare per migliorarci ancora".

Una stagione con alcuni momenti particolari che forse l'hanno cambiata, o indirizzata al meglio. "Come ho detto più volte, la semifinale contro Avellino, soprattutto la vittoria a casa loro, ha cambiato e spostato molto, ma direi che anche la vittoria a Brindisi all'ultima di andata, senza due giocatori, con l'Enel che si giocava l'accesso alla Coppa Italia e dopo essere stati sotto per buona parte della partita con il recupero e il sorpasso al supplementare ci ha dato molta convinzione - sottolinea l'allenatore livornese -. Vorrei citare anche il quarto di finale in Champions contro il Pinar, quella rimonta bellissima, ci ha caricato tantissimo. Non ultima la vittoria contro Milano in stagione regolare, era la decima vittoria consecutiva e trovarla contro quella che è la squadra più forte in Italia ha un sapore particolare".

Europa e nuovo trust. A Trento il futuro è garantito

Nuovo_consiglio_TrustAbbiamo assisitito ad una finale inedita: Trento contro Venezia. Come ventiquattro mesi fa, quando furono le non favorite Sassari e Reggio Emilia a contendersi il tricolore. Una finale bellissima tra due squadre che avevano fame di vittorie per volare alto e poi costruire un futuro ancora più importante. Confermatissimi i due allenatori, si pensa ora ai rinnovi dei giocatori più importanti. Poi alle coppe europee, l'Eurocup per Trento, la Champions league per Venezia. Insomma, il futuro è nel nord est con Trieste e Treviso che vogliono tornare presto in serie A.

Michele Giordano, nostro corrispondente a Trento, ci aveva raccontato l'entusiasmo di gara tre e quattro. "La sensazione di stupore, quel misto di incredulità e gasamento di chi ancora non si rende conto di quello che sta facendo, è questa l’aria che sé respirata in questi giorni al PalaTrento nelle due gare casalinghe che hanno viste impegnate la Dolomiti Energia e l’Olimpia Milano. Gara tre denota un cambio di registro non da poco: Milano batte una Trento opaca, 66 a 87. Gara 4 è un altro capolavoro della compagine trentina: un mix di difesa e tecnica che in molti non si sarebbero mai aspettati. Beto Gomes stoppa, tira, segna, difende e carica la folla, Craft è il solito genio con la palla tra le mani, Forray può sempre contare sui suoi grossi attributi e Hogue continua a dimostrare di essere uno dei migliori pivot di questa stagione. Senza Moraschini e Baldi Rossi, tutti danno il massimo e il pubblico è il vero sesto uomo", aveva scritto. Finirà 88 a 64, poi in gara cinque al Forum l'apoteosi con la vittoria 82-102. La sconfitta in finale contro Venezia non rovina una stagione entusiasmante.

BUSCAGLIA E DOLOMITI ENERGIA AL RINNOVO - Proprio prima della serie play off contro Sassari, la società bianconera ha comunicato due importanti notizie: il rinnovo per altri due anni con Maurizio Buscaglia, il coach che ha portato Trento in alto,e la sponsorizzazione con il gruppo Dolomiti Energia. "Con grande piacere e riconoscenza - ammette Luigi Longhi, presidente di Aquila basket - siamo arrivati a stipulare il contratto che prosegue il rapporto che ci lega a Dolomiti Energia. Nel percorso fatto assieme in questi tre anni abbiamo raggiunto risultati importanti che vogliamo provare a consolidare con profitto e reciproca soddisfazione. Per noi sarà un onore, ma anche una grande responsabilità, continuare a meritarci anche nelle prossime stagioni la fiducia di una realtà così importante, sia in Italia che eventualmente in Europa". 

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