Brescia regina nel 2017, è seconda nel girone di andata

Diana 2La Germani Basket Brescia torna alla vittoria, undici vittorie nel girone di andata, 76 a 72 il punteggio finale ai danni di una The Flexx Pistoia coriacea, mai doma, al termine di un match maschio, per veri duri, forse non spettacolare, ma durante il quale la Germani sfodera quella difesa che le ha permesso di mantenere a lungo la testa della classifica, ora conquistata con merito da Avellino, contro la quale proprio a Montichiari alla seconda giornata la compagine bresciana ha disputato una delle più belle partite degli ultimi anni. Ad oggi una certezza, il più bel campionato della storia della società guidata dalla coppia Bragaglio-Bonetti.

Un girone d’andata che per le prime nove giornate è stato una favola che si è composta partita per partita al termine della quale la Germani ha conquistato un secondo posto al pari di avversarie quali la Reyer Venezia campione d’Italia e la corazzata Armani Milano, nessun bookmaker avrebbe mai messo in previsione un tale risultato. Coach Andrea Diana ha le idee chiare: “Siamo consapevoli di dover continuare a lottare verso il nostro traguardo che è quello di raggiungere i playoff. Il rendimento di tutte le altre squadre inevitabilmente si alzerà e noi vogliamo farci trovare pronti”. Per il team toscano come sottolineato da coach Enzo Esposito in sala stampa, qualche passo in avanti si è visto, ma non quanto basta per poter espugnare un PalaGeorge che ha fatto valere il “fattore campo”.

Dice Enzo Esposito: “La cosa più importante sono stati l'atteggiamento e la mentalità giusta nei momenti di difficoltà, non abbiamo mai mollato e soprattutto abbiamo reagito in maniera lucida usando la tecnica invece dell'istinto. Se sarà questo l'atteggiamento in campo ce la giocheremo con tutte in maniera diversa rispetto a quanto fatto in questa prima parte di stagione”.

Esclusiva SM, le prime parole di Sottana al Fenerbahce

giorgia sottanaNella vita di uno sportivo si aprono improvvisamente si aprono strade che sarebbe delittuoso non percorrerle e quella che si è aperta dinanzi alla nostra Giorgia Sottana è una di quelle strade che ti portano in una terra piena di fascino ed in una squadra tra le più forti e ricche del continente che ha come obiettivo vincere, vincere e vincere tra i confini nazionali ed europei. “Inizio un capitolo nuovo in un momento inaspettato - dice Giorgia in esclusiva per Supporter’s Magazine -. Per questo ha un sapore diverso da ogni altra esperienza”.

Il Fenerbahce e coach Firat Okul hanno fortemente voluto il play azzurro ed un blitz, durante la sfida di Eurolega tra BLMA e Fenerbahce, dei dirigenti turchi ha aperto la strada per il trasferimento di Sottana. Fener che annovera tra le sue fila giocatrici del calibro di Ana Dabovic e Kelsey Plum senza dimenticare Anastasya Verameyenka e Aerial Powers un bel banco di prova per la nostra Giorgia che saprà senza dubbio mettersi in luce anche sulle sponde del Bosforo. "E’ una sfida da far tremare i polsi, non nascondo un po' di paura ma anche altrettanta felicità e gratitudine – continua Giorgia – di essere in uno dei più forti club d’Europa al momento e competere per vincere qualcosa di importante”.

Coppa Italia, Sassari fuori. Promosse Cremona e Cantù

Polonara vs TrentoA Sassari continuano le emozioni, nel bene e nel male. La settimana scorsa avevamo scritto che la Dinamo aveva staccato il biglietto per le Final Eight di Coppa Italia dopo la vittoria sulla Dolomiti Energia Trentino per 78 a 67. Ci eravamo sbagliati, la sconfitta a Pesaro e le concomitanti vittorie di Cremona e soprattutto di Cantù, ottenuta sul campo di Brindisi con una tripla pazzesca di Thomas all'ultimo secondo, buttano fuori la squadra sarda, per la prima volta dopo sei anni consecutivi. 

In classifica la Dinamo chide il girone di andata al nono posto, a quota 16 sulla stessa linea di Bologna, Cantù e Cremona, ma con il risultato peggiore negli scontri diretti con le altre formazioni. Come ha scritto Giampiero Marras su L'Unione Sarda, "Urge una riflessione, perché a metà stagione appare chiaro come questo gruppo abbia buone potenzialità, ma non ancora sufficienti certezze per garantire i playoff scudetto. Almeno un intervento sul mercato è necessario. E su questo si innesta il giallo che vede Levi Randolph escluso dalla trasferta di Monaco, dove martedì in Champions la Dinamo si gioca le residue chance di rientrare in corsa per evitare di restare fuori. Serve un'ala che possa aiutare Bamforth nei finali di partita. Uno che sia anche potente fisicamente, uno alla Rakim Sanders, giusto per capire la tipologia di giocatore".

Olimpia Milano, una stagione ancora da consolidare

milano varese 2Nella settimana del suo 82esimo compleanno, e con Mindaugas Kuzminskas che farà il suo esordio interno dopo le due partite giocate fuori casa, l'Olimpia si interroga sull'attuale momento di forma, su quello che va e quello che va meno. Un tifoso delle "scarpette rosse" ha seguito la squadra Pistoia e ci ha fornito qualche preziosa informazione all'indomani della vittoria dell'EA7 che ha riportato i milanesi in testa alla classifica, anche se Avellino resta prima per aver espugnato il Forum. 

"Milano ha giocato non certo bene ma discretamente, anche a causa del valore di Pistoia che mi sembra di non elevatissima qualità. Sempre avanti Milano, salvo qualche momento nel quale Pistoia si è riavvicinata ma era importante rimanere avanti e poi in controllo. La The Flexx è tutta Moore e McGee da 3, con qualcosa in avvio da Ivanov ed alla fine con Bond. Diawara, appena arrivato, in difesa regge ma in attacco è lento e non ha mai battuto Micov - ci racconta il grande appassionato delle scarpette rosse che segue da anni in casa e in trasferta -. L'Olimpia gioca troppi isolamenti di Goudelock e penetrazioni con scarico forzate di Theodore, ma ha trovato un Bertans finalmente in serata buona. Mbaye in tribuna. Bene Tarczewski a rimbalzo e Cusin in attacco con una serie di piazzati a segno. Bene anche Micov nel finale. Theodore male, uscito nel 1 tempo a causa contatto poi rientrato, ma non efficace come altre partite. Jerrels bene in difesa, meno in attacco, Kuzminskas qualcosa di buono, poi errori banali e troppe triple aperte finite sul ferro. Elemento dalle grandi potenzialità, ma ancora fuori dagli schemi".

Lega vs Fip, è scontro totale su eleggibilità e capienza

stand FieraDieci mesi fa, al termine della quattro giorni delle Final Eight di Coppa Italia a Rimini, Egidio Bianchi, presidente di Lega A, tracciò a Supporter's Magazine le linee guida per la governance dell'organismo da lui guidato, a cominciare dalla capienza dei palasport. Due le domande che ponemmo al numero uno della Lega. La prima: bene le tribune senza barriere, ma basta soltanto questo per avere strutture aperte e senza pericolo di incidenti? In fondo, se Brindisi e Avellino si fossero qualificate entrambe per le semifinali, forse si sarebbe dovuto pensare ad altro, data la rivalità tra le due tifoserie. “Credo che in un ambiente del genere, con tante famiglie e bambini presenti, nessuno si sarebbe azzardato a rovinare questa festa, ma è chiaro che dobbiamo lavorare sempre di più e meglio per ridurre le barriere e creare ambienti in cui prevalgano i valori dello sport – spiega il presidente di Lega -. Stiamo pensando a tribune ancora migliori e a spazi dove le partite si possano vedere ancora meglio. Rimini ha dimostrato che si può stare tutti insieme, ora sta a noi valorizzare quanto di buono è stato fatto (nella foto: uno degli stand costruito alla Fiera di Rimini)”

Seconda domanda: il Pala Fiera è l’esempio che, se si vuole, si può costruire una struttura in poco tempo. Che succederà l’anno prossimo quando i palasport dovranno avere obbligatoriamente 5 mila posti per i play off e molte squadre non sono attrezzate? “Stiamo lavorando con le società e parlando con i presidenti per capire quali sono le situazioni da sistemare – conclude Bianchi -. Non è detto però che il prossimo anno partirà questa obbligatorietà ma la strada deve necessariamente andare verso palazzi fruibili non solo dalla pallacanestro ma polifunzionali. Rimini, seppure con qualche criticità, è stato un buon esempio, valuteremo se e come ripetere l’esperienza. Non abbiamo le strutture di Spagna o Germania e sappiamo che da loro il pubblico è molto più alto, noi dobbiamo fare di più, anche sperando che il Governo possa sbloccare fondi per ammodernare gli impianti (cosa poi non avvenuta, ndr)”. 

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