Un'estate a tinte "azzurrissime"

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

È difficile ricordare un’estate così felice per lo sport italiano: l’Europeo vinto dalla Nazionale di calcio di Roberto Mancini, ma anche l’oro continentale conquistato dalle ragazze e dai ragazzi della pallavolo, le 109 medaglie olimpiche (40 – record assoluto – dei normodotati e 69 dei paralimpici) nei Giochi di Tokyo, l’oro mondiale di Ganna dopo l’europeo di Colbrelli nel ciclismo (e quelli di Ganna e della Balsamo ai mondiali, ndr), l’exploit di Bagnaia con la doppietta in Moto Gp che lo proietta nel futuro come erede di Valentino Rossi. Dulcis in fundo, il titolo europeo conquistato proprio qualche giorno fa dagli azzurri del polo, tanto per non farci mancare nulla. E se ho dimenticato qualche altra impresa, perdonatemi: vale il senso, e cioè quello di un’Italia che all’improvviso si è scoperta sportiva, e vincente nello sport, anche se restano irrisolti i problemi di sempre: scuola e impiantistica.

È infatti un miracolo, o quasi (perché dietro c’è la fatica, la competenza, la bravura, l’impegno di istruttori e dirigenti oltre alla passione delle ragazze e dei ragazzi), se oggi stiamo a raccogliere in un elenco bello e lungo i successi di un’estate. Pensate se, come in Francia, in Germania, in Gran Bretagna, più o meno in tutto il mondo civile, ci fosse la stessa attenzione per la pratica motoria e poi sportiva, se potesse essere realizzata in impianti adeguati, ma soprattutto disponibili. Possibile mai che la Capitale d’Italia, Roma, non abbia un impianto coperto accettabile obbligando le sue squadre di vertice a scomparire (Virtus Roma), o a emigrare a Frosinone e Veroli (Eurobasket e Stella Azzurra)?

Ecco perché è lecito parlare di miracolo, anche se esistono le eccezioni, come in Puglia che ha offerto un contributo importante al medagliere olimpico azzurro e che, per ritornare nel nostro amato recinto, riparte nel campionato di basket con la sua Brindisi temutissima outsider. Ha fatto soffrire Milano nella semifinale di Supercoppa nonostante, al solito, abbia cambiato molto in estate, ma Vitucci e Gioffrè hanno allestito nuovamente una squadra che merita – l’ha già dimostrato – il massimo rispetto. E, a proposito di basket e di estate azzurra, i trionfi altrui hanno immeritatamente lasciato in secondo piano il ritorno ai Giochi della nostra pallacanestro, maschile e femminile: il quinto posto dei ragazzi, dopo aver eliminato in casa sua la Serbia e aver lottato fino agli ultimi secondi a Tokyo sia con l’Australia che con la Francia, vale quanto una medaglia, se non più considerando da dove venivamo. Il difficile, ora, sarà confermarci.

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 Mario Arceri

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