La Nazionale regala serenità

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

Italia - RomaniaEsorcizzato il fantasma della Croazia, per una volta a dominare è l’Italia e in quel tempio dedicato a un mito come Drazen Petrovic. Vittoria esaltante per tanti motivi: perché scaccia l’incubo dei balcanici guastafeste (barrage europei, qualificazioni olimpiche), perché bagna nel migliore dei modi, dopo i due punti conquistati con la Romania, l’esordio esterno sulla panchina azzurra di Meo Sacchetti, e del suo vice Massimo Maffezzoli che è anche assistente a Brindisi, perché ci regala due giovani protagonisti come Della Valle e Abass (campioni europei Under 20, non dimentichiamolo). Tra le seconde linee – se vogliamo definirle così, ma quanto non sia giusto lo ha dimostrato la partita - non sfiguriamo anche al confronto con la squadra di un Paese dove il basket è quasi religione. Tutto sta nel farli giocare e nel dargli fiducia, con le motivazioni giuste: quello che manca nel nostro campionato.

Sacchetti si è trovato a dover affrontare una situazione difficile: l’ha superata nel migliore dei modi e in fretta, richiamando i suoi ad una maggiore concentrazione dopo i cinque minuti finali con la Romania, trovando le soluzioni giuste per frenare la cavalcata iniziale dei croati. Decisivo Della Valle (2, 6, 11, 6 i suoi parziali per tempo, con 5/8 nei tiri pesanti), accollandosi il compito di giustiziere di una squadra che, ad eccezione di Planinic, centro del Banco di Sardegna, di Kruslin, play del Cedevita, e in parte di Sakic, ala che gioca a Cluj Napoca, si è rivelata poca cosa spiegando l’inatteso ko con l’Olanda.

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RIVALORIZZARE LA NOSTRA CREDIBILITA' - Grand’Italia, dunque, per una notte. Anche se speriamo di poterne vivere delle altre. Un’Italia che non si è accontentata di vincere – come aveva fatto con la Romania – ma di tenere alti ritmo e tensione fino all’ultimo con quel “killer instinct” che non si era visto troppo spesso in precedenza. Era quanto voleva Sacchetti, anche per dare certezze ai suoi e lanciare un messaggio importante che rivalorizzi la credibilità internazionale del nostro basket. La somma dei due incontri, in prospettiva della prossima finestra di febbraio (contro l’Olanda e in Romania), porterebbe a ridisegnare le gerarchie della squadra: Filloy meglio di Vitali, Della Valle straordinariamente incisivo, Polonara utile uomo-squadra così come Brian Sacchetti, Abass efficace in costruzione e in attacco tra assist e canestri.

Il problema al solito è sotto canestro dove Crosariol ha difficoltà e dove Burns e Biligha hanno lavorato assai meglio. In ombra Aradori, Gentile non si discute: ha punti e fisico, tira un po’ troppo ma ha anche il coraggio di farlo. Due vittorie importanti anche ai fini del ranking mondiale visto che, con il nuovo sistema, si terrà conto – come nel calcio – anche delle singole partite e non solo dei piazzamenti finali nelle grandi competizioni. Siamo troppo indietro, tornare a risalire qualche posizione non è per niente male.

Buone feste (bianco) azzurre a tutti!

Mario Arceri

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

 

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