Brindisi e Pesaro avviate verso il baratro

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

2024GnnGnn03marseqn}080Se vogliamo affidarci all'aritmetica, un filo di speranza resta ancora, ma è chiaro che cedendo a Sassari nel sabato santo, la Happy Casa l'ha visto attenuarsi e di parecchio. E sicuramente non è un caso o, meglio, sembra proprio un beffardo gioco del destino che a decidere del futuro di Brindisi - se condannarla alla retrocessione oppure darle ancora qualche giorno di ossigeno - siano proprio coloro che negli ultimi anni hanno regalato ai tifosi e alla città le soddisfazioni più belle: Vitucci, e poi Bowman, Harrison, Zanelli, Mezzanotte. Arriva Treviso che, battendo Pesaro, oltre a condannare praticamente alla retrocessione la VL, si è messa al sicuro, tra l'altro raggiungendo Cremona a quota 20 e superando Varese, ancorata a 18 punti dopo la sconfitta di misura con la capolista Brescia e nonostante un mostruoso Mannion da 37 punti.

Quattro punti più giù, a quota 14, ecco appunto Pesaro e Brindisi, specchio di una stagione difficile e tormentata, per scuotere la quale non è basato il provvedimento d'uso in questi casi, e cioè cambiare il pilota al volante: né Sacchetti nelle Marche, né Sakota qualche centinaio di chilometri più a sud, sono riusciti con tutta la loro esperienza ad invertire un trend da subito negativo per Brindisi, precipitato da metà stagione in poi per Pesaro. Un destino comune che sta accompagnando due delle più prestigiose e ricche di tradizione squadre del Centro-Sud.

Un vulnus davvero forte per il nostro basket e una profonda delusione per gli appassionati, in particolare quelli di Brindisi che non hanno mai fatto mancare il sostegno ai propri colori e che da tempo sognano una cornice migliore e più grande per la pallacanestro con un nuovo Palasport di cui da tempo si parla ma, come tante utili strutture in Italia, resta sulla carta, facendo mancare un fondamentale incentivo a chi deve progettare il futuro di un club.

Così come alla squadra restano cinque partite da giocare per riscattare una stagione problematica e deludente. Eventuali "processi" sui motivi di un rendimento così lontano dalle attese andranno fatti a fine stagione. Per quell'ultimo filo di speranza, ma soprattutto per rispetto dei suoi tifosi e per orgoglio di maglia, la squadra è chiamata a chiudere la stagione nel modo migliore, fin dalla partita con Treviso che in altri tempi avrebbe riservato un'accoglienza speciale ai vecchi amici degli anni passati e che stavolta invece deve essere affrontato con la massima energia possibile per vincere almeno il confronto con il passato più prossimo.

leggi anche: Bentornato coach Vitucci e a tutti gli ex

Mario Arceri

ph: credits Michele Longo/SM

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.