Tokyo, 40 medaglie. Puglia superstar

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40 medaglie, almeno una al giorno. E Puglia e Lombardia a trainare l’intera spedizione azzurra con 19 medaglie. Un successo di “un’italia multietnica e perfettamente integrata”, ha detto Giovanni Malagò, presidente del Coni, nella conferenza stampa finale. Un ringraziamento particolare Puglia e Lombardia che hanno portato a casa 19 medaglie, quasi una ogni due: Jacobs, Tortu, Desalu al nord ma anche la doppietta nella 20 km di marcia Stano-Palmisano tutta pugliese, oltre al primo oro assoluto arrivato da Vito Dell'Aquila, brindisino di Mesagne. Mettendo insieme le due regioni, con 7 ori, tre quelli pugliesi, su 10 sarebbero nei primi 25 paesi del medagliere olimpico. L'età media delle medaglie d'oro azzurre è di 26,33 anni, quella dei medagliati totali è di 26,84. Sedici le regioni italiane andate a medaglie: a Rio erano state 15.

Italia Team torna da Tokyo con una serie incredibile di record. Quello del numero di successi conquistati, 40 appunto, il più alto di sempre alle Olimpiadi. Che proietta l’Italia al decimo posto assoluto nel medagliere finale vinto dagli Stati Uniti con 113 medaglie complessive (39 ori, 41 argenti e 33 bronzi, ultimi due ori arrivati dai successi delle due super squadre di pallacanestro, sia maschile che femminile), davanti a Cina e Giappone. Record di medaglie di bronzo, 20, record di successi nell’atletica, cinque ori. E se, come qualcuno dice, avrebbero deluso gli sport di squadra, anche se il fallimento non risiede nella pallacanestro che ha fatto un percorso straordinario dal preolimpico di Belgrado fino ai quarti di finale, ci sono molti altri motivi per sorridere.

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DIECI ORI, A PECHINO FURONO OTTO - Le medaglie non erano mai state così tante: 36 era il record da battere (e risaliva addirittura a Roma 1960 e Los Angeles 1932), ma il conto sul medagliere è arrivato fino a 40. A Pechino, Londra e Rio de Janeiro erano arrivati otto ori, stavolta ne sono arrivati due in più. Ed è stato centrato almeno un podio in ognuno dei 16 giorni di Giochi. l'exploit è stato assolutamente nell'atletica: cinque ori (metà del totale) e soprattutto quel quarto d'ora del 1 agosto tra l'oro di Gimbo Tamberi nel salto in alto e quello di Marcell Jacobs nel 100 metri che è stata la bacchetta magica di un'atmosfera di cui tutti hanno approfittato nei giorni successivi. Fino alla staffetta 4x100 del 6 agosto che ha completato il sogno divenuto realtà. L'ultima medaglia, il bronzo delle emozionanti "farfalle" nella ginnastica ritmica, ha chiuso in (grande) bellezza i nostri Giochi olimpici. Marcel Jacobs porterà il tricolore nella cerimonia conclusiva. Sarà il simbolo della rinascita italiana ai Giochi olimpici. Le notti, e le nottate, magiche, tra calcio, pallacanestro e Tokyo 2020 sono pienamente compiute. Che lo sport aiuti il paese a crescere anche culturalmente e socialmente.

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Marino Petrelli

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