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"Orgogliosi di essere nel sogno" (bis)

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

Raduno Happycasa BrindisiSono passati quasi tre mesi dall'ultima partita che la Happy Casa Brindisi ha giocato sul campo. La sconfitta, la terza di fila, nella serie play off contro una Sassari fortissima, fermata in finale, e solo a gara 7, da una grandissima Reyer Venezia. L'astinenza è finita, la squadra quasi tutta nuova si è radunata, si riparte per la nuova stagione, quella che che tutti sperano possano essere della consacrazione. In ogni caso, quella del ritorno in una Coppa europea, la Champions league, competizione dura e ricca di avversarie importanti e molto ben attrezzate, anche più di Brindisi. Paok Salonicco, Besiktas, Saragozza, Neptunas Klaipeda, Digione e forse Bonn rappresentano una buona elite del basket europeo. Le affronteremo sperando di poter competere alla pari.

Brindisi sta provando anno dopo anno, lo abbiamo già scritto altre volte, a restare in alto e possibilmente vincere qualcosa. Una vittoria di un torneo qualsiasi servirebbe fortemente per entrare tra le squadre che hanno vinto qualcosa in Italia. Sassari, Bologna, Reggio Emilia hanno tutte vinto partendo dalla Legadue, sarebbe davvero bello se, la buttiamo lì, la Supercoppa italiana, in programma a Bari il 21 e 22 settembre, si fermasse a Brindisi e da li si puntasse a "qualcosa di più", ad alzare quell'asticella che altre società sono riuscite a fare. Ovviamente facendo i debiti paragoni di budget, di bacino di utenza, di ricchezza.

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"È stata una stagione meravigliosa, bella ed emozionante anche se talvolta in salita a causa degli infortuni da gestire. Come dimenticare Firenze con l’urlo “Campioni” strozzato in gola e il sogno infranto di poter alzare un trofeo in città, primo coronamento di tanti sacrifici fatti insieme. Eravamo tutti lì, presenti, fosse anche attraverso un tablet, un pc, la tv o la radio a coltivare il sogno di poter allungare la serie e magari superare un turno play-off". Così Nando Marino, in un'appassionata lettera ai tifosi all'indomani della sconftta in gara 3 e dopo, presumibilmente, una notte in bianco, carica ancora di adrenalina e pensieri al termine di una stagione.che eguaglia il numero di vittorie e la posizione in classifica in stagione regolare di quella allenata da Piero Bucchi nel 2014, ma regala otto vittorie in trasferta (record), scrive quasi 18 assist di squadra in media, altro record, con la valutazione di Lega basket pari a 94.1, manco a dirlo record anche in questa voce. Oltre naturalmente al record dei record, la finale di Coppa Italia. 

Il presidente ha chiamato a raccolta nuovi e vecchi sponsor per allargare la base societaria e reperire sempre nuove risorse, ma anche i tifosi sia per il "progetto Membership", che ancora non decolla come vorrebbe la società e sia per il rinnovo dell'abbonamento. La nuova campagna è stata lanciata (bello il claim "Sarà sempre così", ci piace molto di più rispetto a quello della passata stagione). Con il campionato che sarà a 17 squadre, una partita in più allo stesso prezzo. Una buona scelta fatta dalla società. Per il momento, gli abbonati superano di poco le 2 mila unità, c'è ancora tempo per manifestare la voglia di legarsi alla società e alla squadra. E' chiaro che più alto sarà il numero di abbonati, maggiori saranno le entrate e maggiore la possibilità di investire per il futuro.

La nostra speranza è che tutti, a vario titolo e nelle forme più consone, che sia un abbonamento, un acquisto allo store, un biglietto regalato ad un amico durante il campionato, partecipino alla crescita del basket cittadino. Alla società spetta trovare nuove risorse economiche attraverso la firma di sponsor importanti che vadano a sostituire quelli che nel corso degli anni hanno salutato e preferito non rinnovare 

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CHI RESTA E CHI PARTE, TIFOSI PUNTO FERMO - Per tutta l'estate, non abbiamo parlato in questa sede di basket mercato. Per scelta editoriale non lo abbiamo mai fatto per nessuna squadra anche in passato e non lo faremo adesso, tranne rarissimi casi. Per quello, ci pensano i tifosi che mai come quest'anno meritano un immenso applauso per aver mostrato a tutta Italia la "grande bellezza" del nostro tifo. Sono nato e cresciuto in una curva, prima nel mondo del calcio, poi in quella della pallacanestro, poi dal 1992 ho cominciato raccontare le partite in radio e a scrivere di questo amato sport, in tempi in cui molti di quelli che oggi commentano ancora non erano presenti.

Con il basket, applausi anche per il calcio promossa in serie D, una serie più consona alla nostra storia, dopo la battaglia di Agropoli e oltre 700 tifosi al seguito. Un altro esodo biancoazzurro consegnato alla storia e il ritorno in città a festeggiare sulla scalinata virgiliana, diventata ormai simbolo di storia romana e storia più recente dello sport brindisino, basket e calcio. Uno spettacolo da preservare, qualsiasi sia lo sport giocato.

Raduno Happycasa BrindisiDario Recchia su Pianetabasket.com, aveva scritto "l’unico con un contratto garantito per la prossima stagione è Adrian Banks. La forte guardia americana ha dimostrato di meritare pienamente i galloni di capitano e la sua riconferma è un tassello importante in quella che sarà la squadra per il prossimo campionato. Discorso analogo per il play Alessandro Zanelli la cui opzione di uscita non è stata esercitata". Poi è arrivata la graditissima riconferma di John Brown III, ormai beniamino del pubblico come Giovanni Marrone (nella foto Longo il giorno del raduno della squadra), e gli arrivi di Thompson, miglior marcatore della Fiba Europe Cup della passata stagione, di Kelvin Martin dalla Virtus Bologna e Tyler Stone da Cantù. Giocatori che conoscono il campionato italiano e che sostituiscono pienamente i partenti Chappell, Clarke, Walker, Gaffney.

Si è optato per il 5+5, poi in corso di opera si vedrà. Anche perchè il sesto italiano ci sarebbe anche, il giovane Cattapan, che permetterà di cambiare formula se necessario. Cosa plausibile dal momento che quest'anno tra Supercoppa Italiana, campionato e Champions league si giocheranno almeno una cinquanitna di partite sicure, senza considerare eventuali play off e la qualificazione alla fase finale della Coppa Italia, che si giocherà a Pesaro a febbraio 2020.

Su Riccardo Moraschini si è detto tutto e il contrario di tutto. Alla fine il nativo di Cento ha deciso per lasciare Brindisi e firmare all'Olimpia MIlano, alla ricerca di nuovi stimoli e magari di qualche vittoria che in maglia bianco azzurra ha sfiorato e che invece con Ettore Messina potrebbe realizzare. Non che l'AX sia la super favorita dopo una stagione deludente al massimo in campionato e in Eurolega, ma l'avvento di Messina sulla panchina e l'arrivo di giocatori di grande caratura internazionale darà una linfa nuova. A Riccardo, che abbiamo più volte incontrato durante la preparazione dell'Italia per i mondiali ai quali non parteciperà perchè tagliato da coach Sacchetti proprio qualche giorno fa, l'augurio di aver fatto la scelta giusta

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SM, 200 NUMERI E NON SENTIRLI - Abbiamo chiuso la stagione con un numero di Supporters Magazine molto speciale, tagliaando il traguardo delle 200 pubblicazioni. Non l’avrebbe immaginato nessuno undici anni fa quando abbiamo cominciato, anzi quando un gruppo di “coraggiosi” diede vita all’idea originaria di un giornale che raccontasse le sorti del basket brindisino. Invece, siamo ancora qua e vogliamo continuare a esserci. Nessuna celebrazione, nessun evento perché eravamo tutti concentrati per l’obiettivo della squadra, poi venuto meno con la sconfitta contro Sassari.

A bocce ferme, a settembre, faremo qualcosa, con i nostri sponsor, con gli amici del giornale, con quanti avranno il piacere di festeggiare con noi. Sarebbero tante le persone da ringraziare in questi anni, cercheremo di accomunarle in un unico grande grazie. In un mondo in cui la carta stampata è in netta sofferenza, il nostro Magazine vuole rimanere un punto di riferimento per il basket brindisino e non solo. Stiamo pensando già alle novità della prossima stagione. Per ora, avanti tutta. In campo e fuori. Il meglio deve ancora arrivare!

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Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria) per SM

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