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Brindisi, il pranzo è servito!

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

Milano - Brindisi

Il pranzo è servito. Brindisi fa bottino pieno a Torino nella partita di mezzogiorno e ora la classifica è davvero interessante. E, se l’appetito vien mangiando, ecco pronta la tavola imbandita contro Brescia per continuare a sognare. Sia chiaro, la Leonessa, pur avendo iniziato con qualche difficoltà, resta una squadra molto ostica che a Brindisi ha sempre fatto bene. Andrea Diana, fresco vincitore del premio Reverberi come miglior allenatore della passata stagione, si gioca molto al Pala Pentassuglia e sa che una vittoria rilancerebbe le ambizioni bresciane. Però, al momento, Brindisi è avanti in classifica anche come condizione fisica e mentale. Con tre vittorie consecutive e con una squadra in costante crescita. Guidata da Banks, capitano vero in campo e fuori, Brown che va avanti a forza di doppie doppie e Moraschini, che a Brindisi sembra essere rinato e vuole giocarsi una possibilità importante per la sua carriera a quasi 29 anni.

Lui, Ricci e Tonut, ma non solo loro, stanno dando nuova linfa alla pattuglia azzurra in campionato dominato come sempre da stranieri. Sarebbe interessante sapere se Meo Sacchetti, allenatore della nazionale, faccia un pensierino al giocatore della Happy Casa per le prossime due partite contro Lituania e Polonia.

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Come ha scritto sulla propria pagina Facebook Pompeo Barbiero, decano dei giornalisti sportivi brindisini e grande maestro di giornalismo e di vita, “non si va a vincere a Torino se non si hanno basi solide. Partendo da questo presupposto essenziale, allora, coach Vitucci e i suoi giocatori potranno lavorare con la stessa intensità vista in queste ultime tre partite. Portare alla fine cinque giocatori in doppia cifra (Banks 17 punti, Moraschini 15, Clark 12, Chappell 11 e Brown 10) non è affatto facile, ma Brindisi c'è riuscita, con il corollario di quattro altri giocatori iscritti a referto”. Tutto vero e non si fanno tre vittorie in fila, di cui due esterne, se non si ha la mentalità giusta contro squadre non facili. Brescia ora è una prima prova di maturità per rimanere in alto.

Tenendo sempre i piedi ben piantati per terra e sapendo che ogni partita riserva insidie in un campionato nel quale Venezia e Milano, allo scontro diretto domenica in un Taliercio già tutto esaurito ma inadeguato a ospitare un aprtita così importante, sembrano aver dato già una spallata importante e le altre sono tutte lì, compresse tra i dieci punti di Cremona e i quattro di Pesaro, Trieste e la stessa Brescia. Brindisi ha fatto molto, forse più di quanto ci si aspettasse. Ora serve dare continuità. Per sognare c’è sempre tempo.

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Marino Petrelli

ph: Ciamillo/Castoria 

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