Happy Casa, confermati 1707 abbonamenti

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Sono 1707 i tifosi della Happy Casa Brindisi che hanno deciso di rinnovare l'abbonamento e dare ancora fiducia alle prestazioni della squadra bianocoazzurra. Una diminuzione di 287 rispetto alla passata quando invece furono 1994 i fedelissimi. Un dato che, seppure ancora confortante anche rispetto ad altre piazze della serie A che hanno numeri inferiori, segna un'inversione di tendenza per il secondo anno consecutivo. La gente, forse, non vuole più acquistare il proprio posto "a scatola chiusa" e pesa indubbiamente la crisi economica della città che costringe a tirare di più la cinghia.

Non aiuta probabilmente anche il fatto che, come l'anno scorso, le partite in abbonamento siano 14 e non quindici (ci sarà una giornata "Pro Brindisi in data da destinarsi e quindi con altri soldi da pagare) e che i prezzi non sono cresciuti, ma nemmeno diminuiti, come ad esempio avvenuto a Cantù o a Pesaro dove le curve costeranno, da quanto abbiamo saputo, circa 80 euro in un palasport molto più bello come visibilità e comfort interno. Anche per vedere la VL si spenderà per 14 partite, per la quindicesima la società marchigiana sta studiando formule accattivanti per riempire l'Adriatic Arena.

Il rinnovo di coach Vitucci per altri due anni al pari dello sponsor principale a cifre più alte della passata stagione e il ritorno di Adrian Banks non sono stati da traino, per il momento, per tornare a riempire il Pala Pentassuglia. Si spera ora in un'impennata di tessere con la vendita libera che parte già oggi pomeriggio. Restano, come recita il comunicato della società, "1500 posti liberi. Sottoscrivendo l'abbonamento si assiste allo spettacolo della Serie A con meno di 11 euro". Uno spettacolo che però sembra attirare meno rispetto al passato. L'auspicio è arrivare ai quasi 2500 totali della passata stagione. Impresa difficile, non impossibile. 

PRIMA GLI ITALIANI - Il "miracolo" Brindisi è un vanto non solo per la città, ma per tutta la pallacanestro italiana. Al settimo anno consecutivo in Serie A, mentre altre piazze storiche, leggasi Caserta o Reggio Calabria sono sparite dal basket che conta e ripartiranno dalla B o addirittura dalla C Gold. La New Basket ha sistemato prima il parco dei giocatori nostrani, difficili da reperire sul mercato. Zanelli e Wojciechowski, il primo reduce da due buone stagioni a Rieti e Legnano in Legadue, il secondo fresco di vittoria nel campionato polacco e di ritorno a Brindisi dopo averlo visto alcuni mesi nella seconda parte della stagione 2011/2012, quando era ancora acerbo. Poi Nicolò Cazzolato, ultimi due anni a Bergamo, Riccardo Moraschini, ex Virtus Roma, Trento e Biella e la passata stagione a oltre 13 punti di media a Mantova, e Vincenzo Taddeo, promettente under 18 della HSC Roma, pugliese di nascita e finalista della sua categoria, sconfitto dalla Stella Azzurra di Matteo Spagnolo.

Quindi i “botti”. Adrian Banks. Ritornato a Brindisi dopo una ottima stagione nel 2015/16, anche se inserito in una squadra che alla fine non fu particolarmente competitiva. A Brindisi aveva lasciato il cuore i tifosi con lui, ora torna in maglia biancoazzurra e firma un biennale. L’ex Varese e Avellino torna in Italia dopo due stagioni all’Hapoel Tel Aviv, squadra con la quale alla metà di giugno era ai dettagli per il rinnovo. Poi, qualcosa è successo e l’intercessione della coppia Vitucci - Giofrè, allenatore e direttore sportivo della Varese finalista di Coppa Italia e semifinalista in campionato nella meravigliosa stagione 2012/13, ricomposta a Brindisi, deve aver spinto per il ritorno di “Agent0” a Brindisi. Ne siamo tutti contenti.

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Altro arrivo, John Brown III. Nome altisonante, terzo evidentemente di una generazione che porta il suo nome, e dalle prestazioni importanti che parlano per lui. Due stagioni fa quasi 19 punti e 10 rimbalzi di media alla Virtus Roma, oltre 16 punti l’anno scorso a Treviso. Un’ala pivot di quasi 200 centimetri concentrato di forza e potenza. Per lui, Piero Bucchi avrebbe fatto carte false per riportarlo a Roma, ma ha prevalso Brindisi e il massimo campionato, nonostante sembra esserci in questo mercato una fuga verso la Legadue.

Si attendono notizie su Blaz Mesicek. La foto postata sul proprio profilo Instagram, la maglia della Happy Casa e la scritta “soon”, aveva fatto immaginare in positivo. Simone Giofrè, intervistato da Newspam.it, ha dichiarato che "si trova posto per tutti, vedremo. La squadra è abbastanza vuota in alcuni ruoli". Ma ha aggiunto: "Lo straniero dalla panchina occuperà lo spot di quarto lungo e servirà in caso di emergenza. Sarà necessariamente straniero perchè di italiani ce ne sono pochi e costano di più". Dichiarazione che lascia sospesa la posizione di Mesicek a meno non si pensi di promuoverlo titolare.

SPONSOR VECCHI E NUOVI

Alla fine della partita interna contro Cremona e poi a caldo dopo la vittoria su Reggio Emilia il presidente Marino aveva lanciato l’assist agli imprenditori locali, e regionali, per legarsi in maniera ancora più stabile al sodalizio brindisino. Una “chiamata” che al momento non sappiamo quale risposta abbia avuto. Qualche annuncio in questa fase sarebbe importante non solo per avere soldi freschi da investire, ma anche per i tifosi che vedrebbero confermata la solidità societaria. 

Ottenuto il rinnovo da parte di Happy Casa, si lavora su vecchi e nuovi sponsor, un grande marchio sarebbe vicino alla New Basket ma nulla trapela. Sanofi, azienda leader della farmaceutica mondiale e con un importante stabilimento a Brindisi, non sarebbe intenzionata a rinnovare l’accordo che fu fatto, secondo alcuni dirigenti della multinazionale da noi sentiti, lo scorso anno per lanciare “Zentiva”, la divisione dei farmaci generici recentemente venduta alla statunitense Advent per 1,9 miliardi di dollari. Anche i vertici di A2A, la multi utility italiana leader nei servizi ambientali e nel teleriscaldamento, starebbero, a quanto ci risulta, valutando se proseguire o meno al fianco della New Basket. L’azienda lombarda ha chiuso una mega fusione il primo luglio consolidando il suo ruolo di leader nell'area del nord est, è sponsor del palasport di Masnago, dove gioca la pallacanestro Varese, e ha importanti partecipazioni con la Leonessa Brescia e altre squadre del nord Italia. Interessa ancora investire a Brindisi, anche alla luce delle ultime vicende politiche e con il sito industriale di cui non conosce il futuro?

Enel lascerà alla fine del prossimo anno, si pensa a come sostituire l’ex main sponsor ormai defilato per le note vicende, anche ambientali, che stanno allontanando l’azienda da Brindisi a livello produttivo? Gli altri piccoli e medi sponsor che futuro avranno? Sono ancora disponibili ad investire oppure dietro l’angolo ci attendono brutte sorprese? 

BRINDISI VOLA A CANESTRO E GIOBET

L'associazione "Brindisi vola a canestro" da anni sostiene in maniera concreta la New Basket Brindisi. Lo scorso anno, di questi tempi, 35 tifosi, alcuni residenti in altre zone d’Italia e uno addirittura in Inghilterra, avevano deciso di costituire 3 gruppi e acquisire 3 quote associative, partecipando con piccole cifre individuali ma tali da raggiungere il totale necessario. Si sono sommati ai tanti singoli soci ordinari che hanno contribuito con un importante quota a persona.

Lo scorso 28 giugno, leggiamo nel comunicato diffuso dall'Associazione, si è svolta l'assemblea ordinaria. Gli oltre 120 associati (54 con quote individuali, gli altri con partecipazione quali membri di gruppi) "avranno modo di stabilire la quota 2018-2019 e discutere su una serie d’iniziative da realizzare. Dopo il grande successo di adesioni e di fattiva partecipazione alle vicende societarie nella stagione appena conclusa, l'impegno prosegue, se necessario, saremmo lieti di offrire il nostro contributo, come già proposto lo scorso anno.

Altra considerazione. Il cosiddetto “Decreto dignità” approvato in Consiglio dei ministri e da oggi in Aula per l'approvazione che non sarà semplicissima e già si parla di porre la fiducia da parte della maggioranza di Governo, prevede all’articolo 8, lo stop alla pubblicità sul gioco d’azzardo e dal 2019 anche per le “sponsorizzazioni e tutte le forme di comunicazione comprese citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio e simboli”. Tra gli sponsor storici c’è GioBet, il marchio gestito da Pino Giove sia nei punti scommesse in città e nel Salento che con il sito dove poter giocare on line. Se il decreto fosse recepito senza modifiche, si correrebbe il rischio di perdere tale sponsorizzazione oppure tale rapporto sarebbe salvo? Leggendo il testo dell’articolo in questione, senza essere entrati nei dettagli, i limiti sarebbero evidenti. Verrebbe meno in questo caso un gold sponsor da sempre vicino alla società e ai tifosi, anche con iniziative collaterali. E' bene che la società approfondisca e ci aggiorni.

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Il tifoso brindisino sappiamo accendersi alla prima scintilla. Ma anche deprimersi alla prima difficoltà. Quindi, forza e coraggio, manteniamo alta la fiammella. Torniamo a chiedere chi è stato il primo o la prima tifosa a rinnovare l’abbonamento. Postare una foto, come fatto da altre società, sarebbe potuto servire da l’esempio per altri tifosi. In questo senso, Supporter’s Magazine, ha premiato, con la collaborazione della società, alcuni lettori fedeli che hanno conservato tutte e 15 i numeri del giornale. Le foto pubblicate sui nostri canali social hanno spinto altri tifosi a farsi avanti e nei prossimi giorni li incontreremo e staremo insieme, anticipando qualche novità delle nostre attività per la prossima stagione, che vedrà un consolidamento delle attività giornalistiche e un ampliamento di quelle commerciali. Cosa bolle in pentola lo scopriremo a breve, vogliamo farci trovare pronti, facciamo squadra per vincere tutti insieme!

Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ag Ciamillo/Castoria)

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