Mesicek, Brindisi e la nazionale

Scritto da Redazione on . Postato in I Canestri di Brindisi

brindisi brescia 0002E’ stato appena convocato tra i 24 della Slovenia campione d’Europa e si giocherà le proprie possibilità di entrare tra i dodici. Al suo secondo anno a Brindisi dice di trovarsi bene e voler crescere ancora. Obiettivo Nba? Blaz Mesicek non ci pensa, ma in questa intervista esclusiva su Supporter’s Magazine un po’ ci spera

- Partiamo dalla stretta attualità, la convocazione in nazionale. Sei emozionato?
“Ovviamente mi ha fatto molto piacere e ho lavorato duramente proprio per raggiungere questo obiettivo. Tuttavia essere inseriti nella lista dei 24 non equivale a far parte dei definitivi 12, a maggior ragione visto il grande livello degli altri giocatori. Sono onorato comunque della chiamata e farò il possibile per ritagliarmi la mia chance con la nazionale maggiore”.

- Il neo allenatore della nazionale avrà sicuramente notato il tuo ottimo avvio in maglia Happy Casa. La convocazione è frutto di questo buon momento?
“Si, è frutto delle mie prime prestazioni stagionali ma soprattutto dell’importante lavoro quotidiano svolto quest’estate. Non mi sono mai fermato un attimo per crescere e migliorare e sono contento di essermi fatto trovare subito pronto. Devo continuare così e non fermarmi!”.

- Purtroppo però l’avvio di Brindisi in campionato è stato negativo. Ti aspettavi una partenza così difficile?
“Abbiamo cambiato tanti giocatori rispetto all’anno scorso, incluso l’allenatore ed è normale all’inizio avere un periodo di assestamento. Dobbiamo cercare di conoscerci al meglio nel più breve tempo possibile e i risultati verranno di conseguenza. Abbiamo incontrato inoltre squadre molto forti subito ma nonostante ciò siamo andati davvero vicino a strappare i 2 punti (come contro Venezia)”.

- Rispetto alla squadra dell’anno scorso, quali le differenze e che novità in campo con il cambio di allenatore?
“E’ completamente diverso quindi fare paragoni è difficile. Sia il tipo di basket che i metodi utilizzati in allenamento sono differenti. L’anno scorso arrivando a stagione in corso ho trovato un altro tipo di situazione e il numero massimo di stranieri non mi consentiva di scendere in campo ed esprimere le mie qualità. Quest’anno ho cominciato dall’inizio e sono contento così, mi trovo molto bene all’interno del gruppo con i compagni e tutto lo staff tecnico, dal coach ai medici”.

- E il tuo secondo anno a Brindisi come lo stai vivendo? All’arrivo hai mostrato subito personalità, adesso ti stai ritagliando sempre maggiore spazio
“Sto giocando bene e meglio potendo contare su un coach che ha molta fiducia di me che mi spinge a dare il meglio costantemente in allenamento e in partita. Sono soddisfatto ma spero di fare sempre meglio. E’ fondamentale prendersi responsabilità e giocare di squadra per ottenere il massimo possibile. Sono decisamente soddisfatto dell’ambiente attorno a me”.

- Torniamo alla nazionale. La Slovenia ha lo stesso numero di abitanti della Puglia, ma è diventata campione d’Europa. Raccontaci cosa significa questo successo per la vostra nazione
“E’ stata una grande impresa frutto del lavoro del nostro team e della federazione che ha svolto in questi anni, a partire dal settore giovanile fino alla prima squadra. Una grandissima gioia meritata per quanto fatto vedere dalla squadra in campo. Forza Slovenia!”.

-La Slovenia  fa giocare i suoi giovani più forti, è questo uno dei segreti dei successi? Come vedi la situazione italiana? 

“L’Italia ha una grande tradizione e ottimi giocatori. Ha atleti molto forti che giocano in NBA come Gallinari e Belinelli e saprà trovare il modo di ottenere buoni risultati. In Slovenia abbiamo una grande generazione di atleti giovani e già molto forti: il futuro è dalla nostra!”.

- Gli scout internazionali sono sicuri, Luka Doncic sarà numero uno al Draft Nba 2018. Però anche tu hai una porta aperta. Sarebbe bello essere chiamato insieme a lui…
“Luka è il numero uno, un fenomeno! Io penso solo a crescere e migliorare e fare bene con Brindisi. In futuro verrà tutto di conseguenza e non dipende solamente da me..”.

- Mesicek vs Tepic, Slovenia vs Serbia. La finale dell’Europeo vissuta a Brindisi, ora tutti e due nelle rispettive nazionali. Che sensazione provi?
“Abbiamo visto la finale in pullman al rientro dall’amichevole di preseason ed è stato davvero particolare viverla in quel modo. Alla fine Tepa era giù di morale e io invece alle stelle!”.

- La Happy Casa nelle prossime settimane deve risalire in classifica. Cosa vuoi dire ai tifosi brindisini per caricarli nelle prossime partite?
“Stay with us: Forza Brindisi!

Marino Petrelli

ph. Michele Longo (Ciam/Cast)

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