Turchia, Fener (e le altre) al collasso

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Desta molta preoccupazione la situazione del campionato turco tra debiti, lodi milionari e squadre che si stanno ritirando. Oggi, dopo Eskisehir ed il Yesilgiresun, anche il Usak Sportif ha annunciato la non partecipazione al campionato turco e anche le grandi rischiano grosso. Qualche giorno fa, dalle colonne de "Il Messaggero", il direttore di Supporter's Magazine aveva parlato del grido di allarme del Fenerbahce, finalista di Eurolega nelle ultime due stagioni. "Siamo al collasso, non riusciamo nemmeno a concludere i pagamenti della passata stagione", aveva dichiarato il nuovo presidente della polisportiva. Che ha scoperto le carte: 621 milioni di euro di debiti complessivi di cui almeno 8/10 solo per il basket.

Quando nel 2016 Gigi Datome firmava il contratto con il Fenerbahçe, il cambio lira turca e dollaro era intorno a 3,1. Ieri, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, si è attestato a quota 5,42. Dal momento che il contratto di Gigione, come quello di Melli e degli altri stranieri della squadra, è in dollari, la squadra di Istanbul deve spendere quasi il doppio rispetto a un anno fa per tenersi il giocatore italiano. Se il budget del Fener fosse, ad esempio, di 20 milioni adesso sarebbe di oltre 35: un numero da far tremare i polsi a qualsiasi manager finanziario di qualsiasi azienda.

Non aiuta il cambio lira turca con il dollaro. All'apertura della borsa, stamattina 9 agosto, ha sfondato il muro del cambio a quota 6. Gli analisti finanziari dicono che arrivare a quota 7 porterebbe ad una crisi irreversibile nel breve periodo. Si attendono le decisioni del premier Erdogan, stretto nella morsa dei suoi stessi errori in materia economico finanziaria e dalla pesante guerra commerciale voluta dal presidente statunitense Donald Trump.

COSA SUCCEDERA' AI BIG PLAYERS? - Datome, Melli e Giorgia Sottana, che giocano nelle squadre maschili e femminili del Fener, non avevano commentato, ma la preoccupazione è tanta e qualcuno già parla di alcune squadre di Eurolega pronte a rilevare i loro contratti e quelli degli altri big, La crisi ha colpito buona parte delle squadre di massima divisione turca. Come il Trabzonspor, bloccata sul mercato in entrata dal dicembre 2017 e con una serie di lodi a cui fare fronte per centinaia di migliaia di euro. Oppure il Galatasaray, con una decina di lodi da pagare il prima possibile, il Besiktas e il Pinar che sono fortemente indebitate e non riescono a pagare gli stipendi arretrati.

Chi se la ride, invece, è l'Anadolou Efes che ha avuto un'iniezione di capitali freschi, ha rinnovato i suoi giocatori migliori tra cui Dunston (ex Varese) e SImon (ex Milano) e si sta scatenando sul mercato. Beaubois, ex Mavericks e Baskonia, James Anderson e soprattutto Shane Larkin, 4.5 punti a Boston la passata stagione, sono colpi da quasi sei milioni di euro di ingaggio netti complessivi. Una cifra che da sola servirebbe quasi a coprire il debito del Fener per la parte del basket. Il futuro in Turchia è appeso a un filo.

RED
 
ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

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